Variante della Tremezzina, altro rinvio  Manca il parere della Sovrintendenza
L’attesa Variante della Tremezzina subisce un altro rallentamento: e resta il traffico

Variante della Tremezzina, altro rinvio

Manca il parere della Sovrintendenza

Il via libera era atteso per luglio, ma bisognerà aspettare ancora

L’entusiasmo che ha accompagnato l’ultima riunione del Tavolo della Competitività rischia di subire una battuta d’arresto per quanto concerne il verdetto finale della Soprintendenza sul futuro (manco a dirlo) della variante della Tremezzina.

Ieri, all’inizio della lunga settimana che porta al Ferragosto, è filtrata una notizia che ha della beffa, anche se ormai su questa maxi opera da 330 milioni di euro attesa da decenni ci si è abituati a tutto ed al contrario di tutto.

Nelle ultime ore, ecco la doccia fredda: la Soprintendenza ha fatto sapere ad Anas che la risposta definitiva sul futuro della variante non arriverà prima della fine di agosto. Un mese dopo quanto era stato preventivato dal Tavolo della Competitività. Termine - quello della fine luglio - che anche il sindaco di Tremezzina, Mauro Guerra (presente al tavolo), aveva ritenuto un’ipotesi molto concreta.

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Commenti (10) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
ernesto coppa scrive: 12-08-2017 - 14:07h
nessuno riuscirà mai a salvare l'italia dalla burocrazia,neanche il padreterno
diegocanzani64.8586834839
Luna Rossa scrive: 09-08-2017 - 21:05h
Attualmente vengono violentati da mezzi enormi le stradine che percorrono i paesi da colonno a lenno. Il Fai , cioè il Rotaty degli ambientalisti pone i bastoni fra le ruote per difendere una farlocca torre del Barbarossa . Non preoccupandosi dei danni che provoca all'ambiente e alla fauna consentendo fuochi artificiali nelle sue ville che afffitta a cani e porci Facendosi pagare profumatamente. Pecunia non olet. Circa il sovrintendente, termine di per se raccapricciante, sarebbe interessante indagare il percorso di carriera ed i suoi trasferimenti, così , tanto per sapere.
Pontefice 1 scrive: 09-08-2017 - 20:15h
La calma l'abbiamo persa dopo 20 e piu' anni di menzogne e promesse mancate. Troppe le ore buttate in colonna su questa mulattiera, troppi i disagi causati da questa situazione alla gente di questi luoghi. La sovraintendenza fara' anche il suo lavoro, ma non mi sembra che ci metta la stessa enfasi quando si tratta di tutelare le nostre zone da costruzioni mostruose che vanno a deturpare il paesaggio..... Qui c'e' qualche cosa che non va. Questa Variante non sa da fare ne ora ne mai, a meno che la provincia di Como venga soppressa ed integrata nelle province di Sondrio o di Lecco, Li le cose si fanno, da questa parte del lago solo chiacchiere e .... Forme di Formaggio. TRISTEZZA!!!
cattaneoingegneria
Roberto Cattaneo scrive: 09-08-2017 - 19:10h
Calma, non si tratta di realizzare o meno la variante, ma di realizzarla nel migliore dei modi possibili. Sono frequentatore da anni di Lenno, conosco bene le difficoltà della Regina e le bellezze, uniche, spettacolari, del posto. Che cosa ne pensate di un viadotto, anche di soli 30 metri, anche ben mimetizzato, per quanto si può mimetizzare, in mezzo alla Val Perlana? Secondo voi rimarrà la stessa di oggi? E il tratto a cielo aperto a Bonzanigo? Purtroppo l'orografia e la spettacolare bellezza dei posti richiedono la massima attenzione nel progettare l'opera. Siamo un paese ricco di bellezza, meno male che la Soprintendenza esercita il proprio ruolo, altro che burocrati.
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