Ztl a Como, un negoziante:
«Costretto a licenziare»

Vincenzo Saladino: «Mi sono trasferito apposta in centro, tolti i parcheggi fine lavoro»

La titolare del ristorante Sociale: «Persi clienti a pranzo, riduco gli orari al personale»

Como

In centro storico, da settembre dello scorso anno, è successo qualcosa.La curva di gelati, pasticcini, giornali, caffè, pranzi consumati tra piazza Duomo e portici Plinio e vie intorno è precipitata.

La pedonalizzazione dei portici Plinio ha dato il colpo di grazia. Ci sono commercianti a un passo dal fallimento come Vincenzo Saladino, il titolare della profumeria Brillantina di via Cinque Giornate costretto a fare due lavori per non chiudere bottega.

«Avevo una ragazza fissa e l’ho dovuta lasciare a casa - dice Saladino -. Non potevo rinnovarle il contratto perchè non c’era lavoro».

Il collegamento mancanza di posteggi - mancanza di clienti è stato diretto. «Io il negozio da sei anni, prima eravamo n via Milano, poi siamo andati in centro perché il centro è in centro e offre tante opportunità. E infatti, appena aci siamo trasferiti andava tutto bene. Poi appena hanno iniziato a tagliare i posteggi è stato un disastro».

«C’erano clienti fisse che venivano in negozio prima di andare a prendere a scuola le figlie o appena avevano un minuto libero. Non sempre la gente ha tempio di stare in giro tanto. Infatti qui il problema è la quotidianità. Il sabato e la domenica, se non piove, la città si riempie. Ma in settimana abbiamo perso tutto il passaggio di chi lasciava l’auto a due passi, faceva quel che doveva fare e poi tornava. Io credo che avrebbero dovuto chiudere il centro ne fine settimana, ma negli altri giorni dovevano lasciarlo libero».

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