Bcc Brianza e Laghi, le nuove chance. Transizione ecologica e welfare

Credito L’intervento del presidente Giovanni Pontiggia all’assemblea sul bilancio del 2023: «Nell’esercizio chiuso è cresciuto il supporto verso le imprese, le famiglie, l’intera comunità»

I mutui complessivamente erogati, pari a 87,5 milioni di euro, sono destinati per il 45% a famiglie - il 95% a mutui immobiliari, soprattutto per l’acquisto della prima casa - e per il 55% alle imprese. Non solo: «Nuove opportunità si aprono in ambiti nei quali possiamo offrire risposte che fanno la differenza: transizione Esg Environmental Social Governance, comunità energetiche rinnovabili, welfare aziendale e territoriale, servizi offerti dalla Mutua Sicura Ets per assistenza sanitaria, sociale alle famiglie, culturali, formazione, ricreative. La compagine dei soci, le relazioni e le partnership territoriali con enti, associazioni di categoria, enti locali, costituiscono una risorsa per il nostro ulteriore sviluppo».

Sono queste alcune delle considerazioni dell’ingegner Giovanni Pontiggia, presidente della Bcc Brianza e Laghi, in questi giorni in cui - a Lariofiere, Erba - è stato approvato il bilancio 2023 in assemblea dei soci. La Bcc Brianza e Laghi, sede ad Alzate - venerdì, l’apertura della mostra proprio nell’edificio di via IV Novembre 549 inaugurato quarant’anni fa su progetto dell’architetto Adolfo Natalini - ha chiuso il 2023 con un utile netto di 12,4 milioni di euro: +132,83% rispetto al risultato netto dello scorso esercizio. Un’utile netto che è stato proposto ad incremento delle riserve statutarie per 11,445 milioni di euro; per 372,5 mila euro ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione; ben 600mila euro per beneficenza e mutualità, a favore, quindi, del territorio, cifra in questo caso più che raddoppiata rispetto all’anno precedente.

«In questo esercizio - afferma Pontiggia - si è accentuata la forza e la determinazione della nostra banca nel supporto verso le imprese, le famiglie, le associazioni e tutta la comunità in cui operiamo. Per continuare ad essere fonte di energia delle comunità e dei territori, dobbiamo sentire forte il bisogno e la volontà di non spegnere le scintille che da queste si generano con un impegno che va orientato nella direzione di custodia del fuoco e non nella contemplazione delle ceneri. Per fare questo, essenziale è la nostra cultura mutualistica. Investire in cultura significa investire non soltanto nel futuro, ma anche nella distintività, evitando omologazione e dispersione di senso. Serve quindi formare le competenze, ma, soprattutto, coltivare l’identità».

«Un ruolo non trascurabile in questo processo di crescita e sviluppo dovrà essere riservato ai giovani ed alle donne - aggiunge - Sono profondamente convinto che sia i giovani che le donne posseggano energie per farci ulteriormente crescere. Ricordiamoci: giovani attraggono giovani. Servono giovani informati, motivati, protagonisti».

A livello dimensionale, l’istituto di credito, al 31 dicembre scorso, ha conteggiato 2,473 miliardi di euro di montante tra impieghi economici a clientela, raccolta diretta e raccolta indiretta, rispetto ai 2,441 miliardi di euro del 2022. Gli investimenti finanziari della banca sono costituiti in prevalenza da titoli di Stato, per un controvalore nominale complessivo pari a 427,2 milioni di euro; le altre componenti sono costituite da titoli di debito emessi da primarie istituzioni creditizie e, in via residuale, da investimenti in fondi comuni e altre attività finanziarie. I soci oggi sono quasi 6mila: 5mila e 915, con un trend di crescita registrato negli ultimi anni.

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