Eldor, calano gli ordini dei componenti. Ventuno lavoratori in cassa integrazione

Il caso Tre mesi a zero ore nel reparto delle forniture per l’automotive “endotermico”. Dall’azienda l’impegno ad anticipare l’indennità integrata con ulteriori 250 euro mensili

Nel reparto operativo della Eldor legato alla produzione di componenti per il settore automotive tradizionale, 21 persone sono ora in cassa integrazione ordinaria al 100% per i prossimi tre mesi.

In un contesto di profonda trasformazione del settore automotive, Eldor di Orsenigo ha elaborato una strategia per garantire all’azienda, nel rapido cambiamento del mercato, una sostenibilità nel medio e lungo periodo. Dall’azienda fanno sapere che i volumi degli ordini attuali sono inferiori a quanto stimato e per questa ragione è stata chiesta la cassa integrazione ordinaria, quindi temporanea, per 90 persone per i prossimi tre mesi. Si tratta di lavoratori prevalentemente impegnati in produzione o in aree collegate e in particolare relative ai componenti per il motore endotermico.

L’impatto

Per limitare l’impatto dell’ammortizzatore sociale sulla vita delle persone, al momento 21 dipendenti, l’azienda si è impegnata ad anticipare immediatamente il rimborso economico della cassa, in modo che non ci siano tempi di attesa. Inoltre integrerà la percentuale di stipendio prevista dalla cassa integrazione con ulteriori 250 euro al mese. Infine non sarà conteggiata la sospensione dal lavoro al fine del riconoscimento della maturazione totale dei ratei di retribuzione differita, come Tfr, ferie, tredicesima.

I numeri

Il gruppo comasco del settore automotive conta 344 dipendenti in Italia e circa 3.000 collaboratori in tutto il mondo. Ha sedi produttive in Italia, Usa, Cina,Turchia e Brasile. Nell’autunno scorso si è completata l’operazione di cessione del ramo d’azienda Electric Hybrid Systems alla multinazionale statunitense BorgWarner. La cessione ha riguardato in particolare alcuni componenti sviluppati per l’auto elettrica da Eldor. L’operazione di cessione e valorizzazione di Ehs permetterà di investire nello sviluppo di altre applicazioni per l’automotive.

Il contesto attuale di profonda e rapida trasformazione di tutto il settore automotive verso la transizione ecologica e la riduzione dei volumi per il trasporto tradizionale a motore endotermico comporta infatti una crescente necessità di innovazione, oltre a una contingente grande incertezza sui volumi di ordini e stime di vendita.

Le aziende dell’indotto dell’automotive sono chiamate ad adeguarsi alle scelte del mercato, delle grandi case automobilistiche e ancor prima a quelle indicazioni date dalle normative del Green deal europeo che orientano il settore nel suo complesso verso i veicoli elettrici e le applicazioni e-fuel e idrogeno.

Le aziende della componentistica hanno ancora meno tempo per innovarsi perché lavorano a monte della filiera e si trovano a dpver anticipare gli orientamenti di un mercato fortemente concorrenziale.

Eldor, leader mondile per una serie di prodotti, si è trovata ad avere volumi di ordini per alcune componenti inferiori anche agli ordinativi del 2019 e al di sotto delle attese. La scelta quindi di sospendere una parte della produzione legata al motore endotermico risponde alla contingenza di volumi bassi di richieste per ciò che riguarda le tecnologie tradizionali, nell’attesa che si realizzi una trasformazione che incrocia in modo più corrispendente le nuove richieste.

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