Si presenta il prevosto di Cantù: «In cammino di sera fino al Santuario»

La lettera Don Maurizio Pessina ha scritto ai fedeli proponendo un pellegrinaggio per giovedì sera. «Lì voglio celebrare insieme a voi la mia prima messa»

È il saluto, nel segno del cammino, di don Maurizio Pessina, il nuovo prevosto della comunità pastorale San Vincenzo: le parrocchie, a Cantù, di San Paolo, San Teodoro, San Michele, San Carlo e, a Intimiano, San Leonardo. «Dopo diversi incontri informali ma significativi avuti in questi mesi appena trascorsi - scrive in una lettera aperta ai fedeli - come nuovo parroco responsabile della comunità desidero compiere uno dei miei primi gesti di inizio di ministero tra voi con una Peregrinatio Mariae, un affidamento nella preghiera e un’offerta floreale alla “Madonna Bella”. Per questo ho pensato di partire dalla Basilica di San Vincenzo e dal suo Battistero e con semplicità percorre a piedi il tragitto fino al Santuario della Madonna dei Miracoli di Cantù».

La prima messa

Questione di ore. «In questo luogo santo - rimarca - voglio celebrare con voi la mia prima Eucaristia in città il prossimo 7 settembre», giovedì: il ritrovo è fissato per le 20.30 a Galliano. La messa, al Santuario, sarà celebrata alle 21. «Saremo - ricorda - alla vigilia della festa della natività di Maria, festa patronale del nostro Duomo, la Chiesa cattedrale, e giorno di inizio ufficiale del’anno pastorale della Diocesi. Questo giorno è significativo anche perché, secondo certi riscontri, ricorre il giorno dopo l’anniversario, il 469esimo, della posa della prima pietra del Santuario, 6 settembre 1554».

«Questa proposta - sottolinea - vuole essere vissuta nella semplicità, senza alcuna pretesa né aspetti formali di ufficialità ma nell’umiltà di chi si affida come “preso a servizio”. Ci saranno i tempi e i momenti dell’ufficialità ma ora è il tempo della preghiera discreta e sincera; ora è il tempo di imparare nuovamente a parlare e agire mossi e plasmati dallo Spirito; ora è il tempo di riconoscere l’eredità ricevuta da una comunità di fede e di inserirsi dentro un cammino che prosegue verso una pienezza».

«In questo modo - aggiunge - voglio esprimere il mio affidamento alla “Madonna Bella”, così tanto venerata dai canturini perché Ella mi accompagni e mi sostenga come madre di Gesù e dei discepoli del suo Figlio, nell’esercizio del mio servizio in questa nuova comunità. Desidero rinnovare e professare la fede battesimale - prosegue - desidero offrire alla “Madonna Bella” dei fiori come gesto di rispetto e di affetto perché Lei possa sempre intercedere presso il suo Figlio Gesù a mio e nostro favore per diventare sempre più discepoli; desidero, infine, con voi celebrare l’Eucaristia culmine e fonte di tutta la vita cristiana».

Il richiamo ai Giubilei

«Per vivere questo momento, forte richiamo ai Giubilei che contrassegneranno i prossimi anni - afferma il nuovo prevosto - ho preparato un piccolo testo di preghiere e una immaginetta della Madonna Bella con alcuni testi che ci aiuteranno a pregarla e a portarla nel nostro cuore perché Lei porti ciascuno di noi nel Cuore del suo Figlio Gesù Cristo».

«Come per Maria - prosegue - anche per me e per tutti noi è il tempo della docilità, proiettato verso le grandi responsabilità che ci attendono, verso l’avventura gioiosa di calare ancora le reti. È il tempo dove mi sembra di sentirmi dire ancora una volta: “Ti raccomando, da te Cantù senta solo Vangelo, nient’altro che Vangelo”. Mi rimetto in cammino e mi affido perché ciò che mi sta davanti mi chiede profezia e lungimiranza».

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