Lungolago, dei bagni ancora nessuna traccia

Il cantiere Il “porto” davanti a piazza Cavour è quasi finito. La Navigazione contraria alle toilette in zona biglietteria, la Regione non si esprime

In piazza Cavour si ha ormai l’esatta impressione di come sarà il nuovo lungolago. Oltre al marciapiede aperto prima di Pasqua si vede il richiamo al vecchio porto cittadino. La scalinata a lago (di dimensioni molto più ampie, ma anche più ripida rispetto a quella storica) è ultimata e nei giorni scorsi è stato completato anche il bastione verso la biglietteria della Navigazione, rivestito con pannelli in pietra di Moltrasio, come tutto il resto della parte esterna del lungolago. Sul bastione si potrà arrivare a piedi per avere, da lì, la vista più esterna verso il primo bacino, la diga foranea e il lago. Cruciale nelle lavorazioni è stato e continuerà ad essere (almeno fino alla conclusione definitiva della zona di piazza Cavour) il livello del lago. Il peggio è ormai alle spalle (la realizzazione della scalinata, ad esempio, ha subito diversi rallentamenti proprio a causa dell’impossibilità di lavorare per la presenza del lago alto), ma anche nelle ultime fasi è necessario che il Lario si mantenga su livelli tendenti al basso.

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In piazza Cavour è stato ultimato il posizionamento dei vani in acciaio zincato che conterranno fisicamente le paratie. Il risultato finale sarà identico a quello del tratto di passeggiata verso piazza Matteotti: cittadini e turisti vedranno soltanto i coperchi che verranno aperti solo in caso di emergenza. All’interno del contenitore verranno alloggiati tre moduli orizzontali da posizionare a mano.

Come previsto dal progetto, in caso di livello troppo alto del lago le paratie vengono installate manualmente: i tre pannelli metallici di protezione devono essere estratti (non è ancora stato esattamente definito chi dovrà materialmente farlo, molto probabilmente la Protezione civile) dal vano contenitore. A quel punto vengono “saldati” tra di loro in maniera da creare una barriera a difesa della città con altezza variabile in base al livello del lago previsto.

Nel frattempo verso i giardini stanno prendendo forma i gradini (speculari a quelli nella zona della biglietteria) previsti nel progetto con l’obiettivo di garantire il rispetto delle quote antiesondazione. Il completamento è previsto per il 4 luglio, ma molto dipenderà dalle condizioni meteo e da eventuali rallentamenti.

Di certo è ancora un punto di domanda la sala d’aspetto che dovrà essere costruita di fronte all’hotel Metropole & Suisse. All’interno è previsto, oltre allo spazio per chi è in attesa dei battelli in partenza dal pontile 4 anche un vano tecnico. Da più parti (consiglieri regionali in testa), vista la cancellazione dei bagni pubblici nella biglietteria aperta sul lato opposto, è arrivata la richiesta di realizzarli all’interno della nuova struttura. Sul punto, però, non sono state prese decisioni definitive e anche le imprese sono in attesa di indicazioni chiare per procedere con gli ordini del materiale.

La Regione, che pure è titolare del cantiere, non si esprime in merito. La Navigazione si è invece schierata in modo contrario. «Il collocamento dei servizi igienici presso il pontile 4 (quello davanti al Suisse, ndr) - le parole dell’Ente che gestisce il servizio dei battelli - potrebbe generare confusione tra code per l’accesso a bordo e quelle per i bagni».

Lo scarica barile

E sul tema servizi, fatti togliere dalla biglietteria, se la prende con la Regione: «La scelta progettuale rientra in un più ampio programma legato al rifacimento del lungolago e non è quindi stata concertata con la Navigazione, che si è trovata nelle condizioni di non poter far altro che avviarla operativamente, attivandosi nel contempo per apportare, ove possibile, le necessarie migliorie per rendere l’attuale infrastruttura maggiormente funzionale». Il nodo, insomma, è ancora irrisolto. Con buona pace di fa ore di coda senza neanche un bagno.

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