Non bastava la tangenziale, si paga pure la Milano-Meda

Viabilità Brutta notizia per miglia di comaschi che la utilizzano ogni giorno. A pedaggio (dal 2027) il tratto verso Como, tra Lentate e Bovisio Masciago

Non sarà una cosa immediata, ma il destino della Milano- Meda, la superstrada utilizzata ogni giorno da migliaia di comaschi da e per Milano, diventerà a pagamento. Non nella sua interezza, ma nel tratto confinante con la provincia di Como, quello che arriva a Lentate sul Seveso poiché viene di fatto inglobato nella Pedemontana.

Per i comaschi, insomma, alla beffa della tangenziale monca (è stato realizzato solo il primo lotto di pochi chilometri) e a pedaggio, ne arriverà uno nuovo nel tratto fra Bovisio Masciago e Lentate sul Seveso, in Brianza, che verrà inglobato in Pedemontana.

I sindaci protestano

Sul piede di guerra ci sono i sindaci dei Comuni interessati (in particolare Cesano Maderno, Bovisio Masciago, Seveso, Barlassina, Lentate sul Seveso e Meda) che chiedono la gratuità per i i propri cittadini o agevolazioni temendo ripercussioni pesanti sulla viabilità locali. Molti in quelle zone utilizzano la superstrada per spostarsi da un Comune all’altro, ma se dovessero trovarsi a pagare un pedaggio quasi certamente sceglierebbero delle strade alternative, su tutte quelle comunali. I rappresentanti delle amministrazioni hanno anche provato a chiedere la trasformazione della Milano-Meda in tre corsie per senso di marcia, ma almeno per il momento non ci sono previsioni che vadano in questa direzione. Durante i lavori saranno garantite due corsie, con spostamenti e traslazioni in base alle necessità delle lavorazioni da eseguire. I cantieri della tratta B2 di Pedemontana, quelli per la bonifica, dovrebbero partire nell’arco di qualche settimana. Nel corso di un’audizione in Regione Lombardia il numero uno della società ha anche indicato i flussi di traffico rilevati nel 2023 e le previsioni per il 2035, quando l’autostrada Pedemontana sarà a pieno regime. Nel dettaglio sulla Ss 35 Varedo nell’ora di punta del mattino sono pari a 4.018 veicoli verso Milano e 3.586 in direzione Como. Nello stesso tratto e alla stessa ora, ma nel 2035, lo scenario prevede 4.159 auto verso Milano e 3.817 verso Como. Nessun peggioramento secondo i vertici della società.

«Considerati dei bancomat»

Sulla questione ieri è intervenuto il consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo: «Per Palazzo Lombardia chi si mette al volante per andare a lavorare ogni mattina è un bancomat da cui attingere a piene mani. Quando Regione Lombardia terrà fede alle promesse fatte e smetterà di scucire soldi ai comaschi?». E ancora: «Un provvedimento che rischia di avere un enorme impatto sulla viabilità locale dei Comuni interessati. Sono conseguenze che non possiamo sottovalutare. I motivi dei rincari sono dovuti al fatto che il tratto in questione dovrebbe essere inglobato nell’espansione di Pedemontana. Il tutto mentre a Como aspettiamo da anni un’altra espansione promessa dalla Lega ma mai avvenuta: quella del secondo lotto della tangenziale di Como. A dirla tutta, ai comaschi era stata anche promessa la gratuità del primo lotto ma visti gli sviluppi sulla Milano-Meda è evidente che la direzione altra».

© RIPRODUZIONE RISERVATA