Preoccupa greco alla maturità: «Matematica? Meglio di fisica»

Scuola Non usciva dal 2018 al classico: «Qualche timore, ma ce la faranno». Allo scientifico «c’è chi ha pianto di gioia» per aver evitato la materia ostica

Sospiro di sollievo ed entusiasmo per alcuni, preoccupazione per altri.

Come ogni anno, le reazioni dei ragazzi di quinta superiore davanti alle materie della seconda prova della maturità sono le più varie. Quest’anno gli studenti si troveranno ad affrontare greco al classico e matematica allo scientifico, la terza lingua al linguistico, proseguendo in tutti gli altri indirizzi con una prova riguardante le discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio.

La sorpresa più grande è sicuramente stata il greco al classico, che non usciva dal 2018.

Il biennio in Dad

«Una sorpresa anche per noi – ammette Nicoletta Moro, coordinatrice del dipartimento di latino e greco al Volta - Chi lo affronta quest’anno ha lavorato in regime di Dad al biennio. L’aspetto positivo è che se è stata riproposta dopo tanti anni, è una conferma della centralità della lingua greca. Mi sembra di capire che ci sia stato un po’ di smarrimento tra i ragazzi, ma credo sia una reazione normale. Il greco fa sempre un po’ più paura del latino. I ragazzi comunque sono in grado di affrontare una prova di traduzione dal greco. Confidiamo naturalmente nella capacità da parte del ministero di individuare un autore e un passo significativo, alla portata degli studenti del liceo classico in Italia».

Per la vicepreside Maria Grazia Bernasconi «la scelta del greco è positiva: è una delle due materie caratterizzanti del corso di studi e mancava da tempo».

Più tranquilli i ragazzi allo scientifico. «Abbiamo festeggiato, c’era la paura che uscisse matematica e fisica – spiega Sofia Lazzarin, del liceo Giovio - Il fatto che non ci sia fisica allo scritto è la nostra salvezza, qualcuno piangeva in classe. Sapevamo che altrimenti sarebbe stato molto più difficile affrontare questi ultimi mesi per prepararci. Non poteva andare meglio».

D’accordo Andrea Mele, anche lui impegnato nello scientifico, ma al Volta. «Matematica come seconda prova scritta non è male, ce l’aspettavamo. Il clima in classe è positivo, nessuno si è lamentato, ora fino a maggio andremo belli spediti, conta tanto la preparazione dei prossimi mesi».

Decisamente più tesa Lidia Ipocoana, del liceo linguistico al Ciceri. «Per me la terza lingua è tedesco, ho molta paura – ammette - In classe bene o male siamo tutti nella stessa situazione, facciamo fatica a parlarlo e a scriverne. Fare la terza lingua è difficile. Sono però contenta che la prova scritta della terza lingua sia corretta dal commissario interno».

Simulazioni

Animi rilassati invece alla Magistri. «Noi di meccanica siamo sollevati, tutti speravamo che non uscisse disegno – commenta Thomas Zappa, studente all’indirizzo meccanica meccatronica - Speriamo che sia un po’ più corta essendo solo meccanica. Dall’inizio dell’anno facciamo simulazioni della prova d’esame, siamo molto contenti che vada così, speriamo di arrivare preparati».

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