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Holcim, le lettere per la cassa
«Noi lavoratori spaventati»
Alla cementeria regna la tristezza. L’azienda pronta a guardare con sensibilità le situazioni familiari più delicate
Tristi, delusi e spaventati all’idea di doversi ricostruire un futuro lavorativo che si fatica a immaginare.
Alla cementeria di Merone i forni sono ormai spenti e ieri è stato il secondo giorno di consegna delle lettere che contengono l’indicazione del destino dei lavoratori, essere esubero cassaintegrato o cominciare la turnazione, lavorando, a seconda del reparto cui si faccia riferimento, a mesi alterni o con cadenza più serrata.
E oggi questa opzione riesce a suonare una bella notizia. La riorganizzazione ipotizzata nei mesi scorsi da Holcim Italia, quando sono stati individuati 160 esuberi tra i dipendenti della cementeria, partirà a settembre. Da quel momento scatterà la cassa integrazione straordinaria per i lavoratori coinvolti e una parte di loro finirà con il non mettere più piede in fabbrica, con il meccanismo dell’ammortizzatore a zero ore.
Da parte dell’azienda, sottolinea, pare ci sia la volontà di guardare con maggior sensibilità a situazioni particolari, carichi familiari di un certo tipo.
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