Temporali in successione
E a Como il lago esonda

Già l'altra notte, l'allagamento occupava metà della corsia verso lago, per il tratto non coperto dalle palizzate ed erano stati posati sacchetti di sabbia e transenne, segno dell'aspettativa di crescita e non solo della tracimazione già avvenuta.

COMO Temporali in successione e il lago traborda.
Già l'altra notte, l'allagamento occupava metà della corsia verso lago, per il tratto non coperto dalle palizzate ed erano stati posati sacchetti di sabbia e transenne, segno dell'aspettativa di crescita e non solo della tracimazione già avvenuta.
In mattinata, breve ritiro, dal momento in cui l'afflusso dei fiumi e dei torrenti si è fatto meno impetuoso. Poi, il rialzo e la giornata s'è chiusa con un'altezza di 109 centimetri sopra lo zero, all'idrometro della Navigazione a Como. A Malgrate, idrometro di riferimento, tre centimetri in meno.
A metà pomeriggio, è ricomparso il sole, ma dalla Valtellina continuano a scendere fiumi ingrossati e la neve caduta negli ultimi giorni si scioglierà e darà un ulteriore apporto.
Le previsioni rimangono sotto l'insegna della variabilità e il tempo dovrebbe stabilizzarsi da domani, per regalare finalmente un week end estivo, seguito da qualche giorno soleggiato.
«Il lago si è presentato già molto alto all'ultima ondata di maltempo - dice il sindaco, Mario Lucini - era già carico quando è stato coinvolto nell'ultima ondata di maltempo».
In effetti, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, sono stati accumulati 57 milioni di metri cubi d'acqua in più, dal primo giugno, come se sui tempi lunghi, fosse prevista penuria d'acqua. E il mese è iniziato ad un'altezza di 86 centimetri sopra lo zero.
«In questo periodo - prosegue il sindaco - la tendenza è sempre quella di accumulare acqua nel lago in vista della possibile siccità estiva. Sto seguendo l'andamento per verificare il rischio esondazione. Certo, non è una bella prospettiva».
Non è mai entrata una valanga d'acqua improvvisa, in tutto questo periodo e  lo squilibrio tra afflusso e deflusso non è mai stato consistente: i dati rivelano che la gestione dei livelli è in corso, con un'erogazione superiore a quella del 2011. Ma il riempimento è evidente.

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