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Sabato 25 Maggio 2013
Politecnico: stop
ai corsi in inglese
L'università dall'anno accademico 2014 2015 avrebbe voluto erogare tutti gli insegnamenti dei corsi delle lauree magistrali e dei dottorati in inglese, ma il Tar ha accolto il no dei docenti con la seguente motivazione: «La soluzione marginalizza l'italiano, obbligare studenti e docenti a cambiare lingua è lesivo della loro libertà».
Il Politecnico dall'anno accademico 2014 2015 avrebbe voluto erogare tutti gli insegnamenti dei corsi delle lauree magistrali e dei dottorati in inglese, ma il tribunale regionale ha accolto il no dei docenti con la seguente motivazione: «La soluzione marginalizza l'italiano, obbligare studenti e docenti a cambiare lingua è lesivo della loro libertà».
Le autorità dell'ateneo sono trincerate dietro al silenzio stampa, anche la pro rettrice del Polo di Como Maria Antonia Brovelliha preferito non commentare la sentenza. L'ateneo però ha già riunito in via straordinaria il senato accademico e il consiglio di amministrazione per il 3 giugno prossimo, primo punto all'ordine del giorno l'inglese.
Se all'università anche le bocche dei docenti restano cucite la notizia ha scatenato le reazioni del mondo imprenditoriale.
Graziano Brenna, numero due di Confindustria e referente per la formazione, commenta: «Mi pare assurdo, l'internazionalizzazione è la via da seguire. Questo è un segnale significativo del perché il nostro paese fa tanta fatica, sembra quasi che si voglia bloccare lo sviluppo della nostra società».
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