
Homepage
Venerdì 27 Febbraio 2009
Cantù, la casa del carnevale
per pensare in grande
Dopo anni di attesa, inaugurato venerdì il capannone che accoglie i carri dei gruppi, Tra le sorprese, l'assessore vestito da Cappuccetto Rosso.
CANTU' L’aspettavano, la invocavano, la desideravano da anni questa inaugurazione. E quando ieri, finalmente, è arrivata, s’è meritata una festa con tanto di stelle filanti, musica da veglione di capodanno e persino un assessore vestito da Cappuccetto rosso (Umberto Cappelletti, lavori pubblici). D’altronde, si è trattato del taglio del nastro del capannone destinato a ospitare i carri allegorici del carnevale cittadino. Che si spera, d’ora in avanti, possa diventare punto di riferimento per i giovani, per le scuole e per le associazioni. Con un obiettivo comune, fare che il carnevale diventi per Cantù ciò che già è per altre città, Viareggio in testa – con la quale i gruppi canturini, peraltro, hanno certa dimestichezza – ovvero un’occasione per promuovere cultura, economia e turismo.
Sabato intanto si conclude il carnevale canturino, uno dei più importanti della Lombardia, con la terza e ultima sfilata. Al termine, i carri finiranno finalmente sotto un tetto vero e proprio, dopo anni di sedi sempre più precarie.
© RIPRODUZIONE RISERVATA