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BRUXELLES - Criteri più rigorosi per i prodotti di acquacoltura importati e un'etichetta per quelli da allevamenti sostenibili europei. Sono alcune delle proposte non legislative approvate a larga maggioranza (605 voti a favore) dalla plenaria dell'Europarlamento per rendere più forte l'acquacoltura europea. Gli eurodeputati chiedono anche di alleggerire il carico delle pratiche amministrative per le aziende e di avviare una campagna informativa a livello Ue per sensibilizzare i consumatori sulle differenza tra le regole stringenti cui si conformano gli allevamenti di prodotti ittici europei e gli standard meno rigorosi che si applicano nei paesi terzi. L'acquacoltura copre circa il 20% della produzione ittica dell'Ue, nel 2011 ha raggiunto i 3,6 miliardi di fatturato e impiega circa 85mila persone.
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