
Cronaca / Cantù - Mariano
Sabato 01 Maggio 2021
Carugo, la venditrice è una truffatrice
Ma il colpo viene sventato: denunciata
Ha provato a far firmare a una pensionata un contratto capestro da 12mila euro
Carugo
Credeva di firmare una ricevuta per l’acquisto di un set di tazzine di caffè, invece, era un contratto capestro che la vincolava a versare 12mila euro in tre anni.
Ma non è cascata nel raggiro la signora di Carugo. Anzi, lei stessa ha teso una trappola alla sedicente venditrice, con l’aiuto di un agente in borghese della polizia locale. Identificata, la donna è stata segnalata in Questura per ottenere il foglio di via e in Procura.
Questa è la sintesi di quanto accaduto giovedì quando una pensionata si è rivolta al comando di piazzale Cadorna. «Il giorno prima mi avevano chiamato sul telefono fisso per chiedermi cosa ne pensassi dei cataloghi lasciati nella cassetta della posta - racconta la residente che preferisce sfumare sul nome -. Ho risposto che li leggo. Così mi hanno chiesto se potevano passare a lasciarne uno anche a casa mia. Ho risposto che andava bene e loro hanno fissato un appuntamento, sostenendo che il mio nominativo glielo avesse dato il Comune».
Tanto è bastato a farla insospettire, primo per l’insistenza, secondo per il riferimento al municipio e terzo per le domande sull’età. A raccogliere la sua chiamata è stata la comandante Lorena Beretta che ha scelto di mandare un agente borghese all’appuntamento. Così l’agente Matteo Mascaretti è diventato il nipote della donna, pronto a visionare anche lui i casalinghi in vendita. «Davanti alla sua presenza, la donna ha iniziato a tergiversare, guadagnando l’uscita così il nipote si è qualificato come agente».
La donna è stata identificata, risultando originaria di Padova.
(Silvia Rigamonti)
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