
Cronaca / Como città
Domenica 26 Marzo 2017
La sfida dell’Insubria per l’Open day
«Questa università crescerà ancora»
In 500 ieri a Sant’Abbondio e in via Valleggio. Spopolano i corsi di mediazione e scienze del turismo. «E il polo scientifico è pronto per spiccare il volo»
L’Open day dell’Insubria vuole far crescere l’università a Como. Ieri mattina, prima nel polo umanistico di Sant’Abbondio, poi nel polo scientifico di via Valleggio, l’ateneo ha organizzato una giornata a porte aperte per mettere in mostra la propria offerta formativa e convincere tante papabili matricole a studiare in città. Sono arrivati circa 500 studenti, non solo da Como, Varese e Lecco, ma anche da Monza, dal Canton Ticino e perfino da regioni italiane distanti come l’Emilia, l’Abruzzo, l’Umbria e la Sardegna. Bisogna ricordare che solo tre anni fa l’open day dell’Insubria a Como non raccoglieva più di 350 alunni.

(Foto di Andrea Butti)
La sfida per l’ateneo, soprattutto nella nostra città, è diventare più grande, il polo scientifico, dopo alcuni lavori di ristrutturazione, potrà occupare anche gli spazi lasciati vuoti dal Politecnico in via Castelnuovo.

(Foto di Andrea Butti)
«Direi che 500 visitatori è un buon risultato - spiega la docente Michela Prest, una fisica, che ha la delega del rettore sul tema dell’orientamento - i posti per i corsi di mediazione e di scienze del turismo erano tutto al completo. Abbiamo anche riempito le navette per portare gli studenti interessati nei laboratori di via Valleggio, dai chimici, dai fisici e dai matematici. Indipendentemente dai nuovi spazi l’università ha ancora margini per crescita». Nel 2015 l’Insubria aveva raggiunto il record storico delle matricole complessive, 2687, ma nel 2016 questo tetto è stato abbattuto superando di gran lunga quota 2700.
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