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Cultura e Spettacoli
Venerdì 09 Aprile 2010
Secolare arte botanica
nelle camelie del lago
Il 10 e l'11 aprile, a Villa Carlotta di Tremezzo, due giornate dedicate al fiore che ha ispirato uno dei più celebri romanzi della letteratura europea. Visite guidate, incontri ed eventi da non perdere.
di Stefania Briccola
La camelia con i suoi echi letterari e tardo-romantici è protagonista di una serie di iniziative culturali in programma il 10 e l'11 aprile a Villa Carlotta a Tremezzo sul lago di Como. Paolo Cottini ed Ernesto Mistrangelo terranno la mattina e nel pomeriggio di sabato 10 aprile una visita guidata nello straordinario parco storico alla scoperta delle oltre quattrocento piante distribuite in più di settanta varietà. I due esperti stanno proseguendo il lavoro di censimento della antiche camelie del giardino di Villa Carlotta dove alcuni esemplari, che risalgono al XIX secolo, possono essere ammirati in piena terra. «I più interessanti – osserva Paolo Cottini, storico dei giardini- sono riconducibili all'epoca in cui la dimora era abitata dai duchi di Sassonia-Meiningen e molto probabilmente provengono dall'isola Madre sul lago Maggiore ». Gli appassionati potranno riconoscere esemplari di Camellia japonica «Imakumagai», «Alba simplex», «Hagoromo», «Ninfa del Tebro» e «Marguerite Guillon». La camelia proviene dalla Cina e dal Giappone e arriva in Europa a partire dalla seconda metà del Settecento per raggiungere grande popolarità solo un secolo dopo, sull'onda del successo dello scandaloso romanzo «La signora delle camelie» di Alexandre Dumas. Infatti, da allora, il fiore inizia ad essere usato come ornamento per le scollature e gli orli dei vestiti delle signore. Coco Chanel ne fece addirittura un must dei suoi tailleur. Negli anni Trenta del Novecento questa pianta arborea diventa una presenza costante nella maggior parte dei giardini tardo-romantici di tutta Europa. Per saperne di più il 10 aprile, alle ore 16.30, nella sala delle Camelie, di Villa Carlotta, Vitaliana del Sole, coltivatrice di piante acidofile e il fitopatologo Ernesto Mistrangelo terranno una conferenza sulla «Camellia japonica: origini, coltivazione e fitopatie». Mentre il museo ospiterà un suggestivo allestimento di composizioni di camelie, a cura dei giardinieri del parco, che farà da contorno ai capolavori qui conservati tra cui le sculture di Antonio Canova e i dipinti romantici di Francesco Hayez, come «L'ultimo addio di Romeo e Giulietta». In questa occasione ci sarà inoltre un'esposizione di camelie recise del Vivaio Solstella di Osmate (Varese). Da non dimenticare, per gli appassionati di pittura botanica, lo stage con Silvana Rava, artista comasca nota a livello internazionale, che terrà, oggi e domani, a Villa Carlotta un corso dedicato al fiore tanto amato dalle signore (Info: [email protected], tel. 0344-56535).
Prenotazione necessaria per la partecipazione alle visite guidate e alla conferenza, telefonando allo 0344 40405 o [email protected], fino ad esaurimento posti. Ingresso: 8,50 euro (intero) 4,50 euro(ridotto).
La camelia con i suoi echi letterari e tardo-romantici è protagonista di una serie di iniziative culturali in programma il 10 e l'11 aprile a Villa Carlotta a Tremezzo sul lago di Como. Paolo Cottini ed Ernesto Mistrangelo terranno la mattina e nel pomeriggio di sabato 10 aprile una visita guidata nello straordinario parco storico alla scoperta delle oltre quattrocento piante distribuite in più di settanta varietà. I due esperti stanno proseguendo il lavoro di censimento della antiche camelie del giardino di Villa Carlotta dove alcuni esemplari, che risalgono al XIX secolo, possono essere ammirati in piena terra. «I più interessanti – osserva Paolo Cottini, storico dei giardini- sono riconducibili all'epoca in cui la dimora era abitata dai duchi di Sassonia-Meiningen e molto probabilmente provengono dall'isola Madre sul lago Maggiore ». Gli appassionati potranno riconoscere esemplari di Camellia japonica «Imakumagai», «Alba simplex», «Hagoromo», «Ninfa del Tebro» e «Marguerite Guillon». La camelia proviene dalla Cina e dal Giappone e arriva in Europa a partire dalla seconda metà del Settecento per raggiungere grande popolarità solo un secolo dopo, sull'onda del successo dello scandaloso romanzo «La signora delle camelie» di Alexandre Dumas. Infatti, da allora, il fiore inizia ad essere usato come ornamento per le scollature e gli orli dei vestiti delle signore. Coco Chanel ne fece addirittura un must dei suoi tailleur. Negli anni Trenta del Novecento questa pianta arborea diventa una presenza costante nella maggior parte dei giardini tardo-romantici di tutta Europa. Per saperne di più il 10 aprile, alle ore 16.30, nella sala delle Camelie, di Villa Carlotta, Vitaliana del Sole, coltivatrice di piante acidofile e il fitopatologo Ernesto Mistrangelo terranno una conferenza sulla «Camellia japonica: origini, coltivazione e fitopatie». Mentre il museo ospiterà un suggestivo allestimento di composizioni di camelie, a cura dei giardinieri del parco, che farà da contorno ai capolavori qui conservati tra cui le sculture di Antonio Canova e i dipinti romantici di Francesco Hayez, come «L'ultimo addio di Romeo e Giulietta». In questa occasione ci sarà inoltre un'esposizione di camelie recise del Vivaio Solstella di Osmate (Varese). Da non dimenticare, per gli appassionati di pittura botanica, lo stage con Silvana Rava, artista comasca nota a livello internazionale, che terrà, oggi e domani, a Villa Carlotta un corso dedicato al fiore tanto amato dalle signore (Info: [email protected], tel. 0344-56535).
Prenotazione necessaria per la partecipazione alle visite guidate e alla conferenza, telefonando allo 0344 40405 o [email protected], fino ad esaurimento posti. Ingresso: 8,50 euro (intero) 4,50 euro(ridotto).
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