
Cultura e Spettacoli
Mercoledì 08 Luglio 2009
Arte, guerra e storia
Conferenza di Toufic
Il celebrato scrittore, video artista e regista libanese è protagonista l'8 luglio alla Fondazione Ratti di una conferenza a margine della mostra di Walid Raad
Il Corso superiore di Arte visiva della Fondazione Ratti vive un altro dei suoi appuntamenti aperti al pubblico. L'8 luglio, alle 19, nella sede della Far in Lungo Lario Trento, si terrà la conferenza «La scomparsa della tradizione in seguito a un’immane tragedia». Il relatore sarà Jalal Toufic, ospite del corso guidato dal visiting professor Walid Raad, intitolato, per l’edizione 2009 «Siamo capaci di far piovere ma nessuno ce l’ha mai chiesto». Si ricorda che, nel pomeriggio, prima della conferenza, si terranno ancora alle 17, 17.30, 18, le visite guidate alla personale del visiting professor «Scratching on things I could disavow: a history of art in the Arab World, Part I Volume I Chapter I: Beirut (1992-2005)» (ulteriori appuntamenti, su prenotazione, allo 031/233111, il 16 luglio). A far da “cicerone” sarà lo stesso Raad. A seguire, come detto, l’incontro con Toufic scrittore, studioso del cinema e video artista. Su tratta di una personalità il cui lavoro, per ammissione dello stesso Raad, mostra sorprendenti analogie con la ricerca del visiting professor invitato quest’anno alla quindicesima edizione del Csav. In particolare, nell’incontro comasco, Toufic parlerà al pubblico a proposito di un tema a lui molto caro, ovvero il fenomeno di scomparsa della tradizione, interpretato attraverso l’analisi di movimenti messianici ma anche di opere artistiche e letterarie. Analogamente alle riflessioni di Walid Raad che, nella sua analisi sul rapporto tra arte e guerra, segnale una sorta di sottrazione e di “scomparsa” dell’arte nelle fasi tragiche di un conflitto, anche Toufic parla del rapporto tra arte e momenti tragici come le guerre, usando una singolare metafora di origine cinematografica. «Di fronte a un’immane tragedia – afferma - l’arte è come uno specchio in un film di vampiri: ci mostra la scomparsa di ciò che crediamo esista ancora. Ci chiederemo se e come questo “nulla” possa essere registrato e come si possa contribuire alla resurrezione della tradizione scomparsa. Senza una resurrezione la tradizione non è che una falsificazione di se stessa». L’incontro di oggi pomeriggio è ad ingresso libero. Il prossimo appuntamento, inserito nel programma del Corso, è poi previsto per il 16 luglio, alle 19, nello stesso luogo, con una conferenza di Catherine David dal titolo “Pratiche estetiche sperimentali in Medio Oriente”. Info: 031/233111.
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