Lago di lusso a 5 stelle: un’altra ottima annata, con clienti Usa

Turismo Fiduciosi i manager dell’hotellerie di alta gamma che attendono presenze sovrapponibili a quelle del 2024

Como

Ottime aspettative per la stagione 2025 nel settore dell’ospitalità rivolta alla fascia più alta dei viaggiatori a Como e sul Lago e nessun timore per i grandi player dell’Hôtellerie internazionale: si creerà un sistema virtuoso, con ricadute positive per il territorio, questo è l’auspicio. «Il trend dell’anno scorso continua a confermarsi: abbiamo chiuso un ottimo 2024, con un aumento del 20% rispetto ai livelli pre-pandemia – è l’osservazione di Cristina Zucchi, General Manager Lariohotels - attualmente, le prenotazioni per la prossima stagione sono in linea con lo stesso periodo dell’anno scorso, quindi abbiamo tutti i motivi per ritenere che anche quest’anno sarà un buon anno. Riguardo a Como, sembra che si sia ampliato il ventaglio dei paesi di provenienza.

I Paesi più fidelizzati

Gli statunitensi rimangono la nostra principale fonte di visitatori, seguiti da Francia, Germania e Svizzera, mentre notiamo anche la presenza significativa di australiani».

Conferma la fiducia nel 2025 anche Samuel Porreca, general manager di Mandarin Oriental: «sembra attenderci un’ottima stagione. Quello che stiamo notando è una tendenza a prenotare in modo più sotto data rispetto agli anni precedenti, una tendenza probabilmente legata alle incertezze socio-politiche che possono influenzare, seppur marginalmente, il nostro settore». Intanto anche il Mandarin Oriental continua nell’opera di apportare miglioramenti alla sua struttura. Questo inverno è stata ristrutturata Villa Roccabruna, il principale e storico edificio. Sono stati rinnovati il il bar e il bistrot. Ogni elemento di arredo è stato realizzato appositamente per la struttura con dettagli ricercati: alcuni dei tessuti del bistrot, ad esempio, realizzati in Italia, rappresentano stampe storiche del Lago di Como.

Non si avverte la crisi

Le previsioni riportano che la clientela degli hotel a cinque stelle è meno sensibile ai momenti di crisi economica, la fascia lusso in ingresso nella destinazione Lake Como appare quindi stabile nei flussi e anche nelle previsioni sul medio e lungo periodo.

Una visione confermata dagli investimenti che si stanno realizzando sul Lago di Como da parte anche di grandi fondi internazionali: da Como città al centro lago sono almeno sette i nuovi cantieri o progetti confermati e tutti per l’ospitalità di fascia alta.

Si va realizzando quindi un contesto turistico molto profilato sul target di fascia alta che potrebbe avere due effetti: una maggiore concorrenza tra i grandi player dell’ospitalità oppure l’ottimizzazione di un sistema di incoming per ospiti internazionali che mette a sistema una maggiore efficienza per realizzare un’accoglienza efficace, con ottime infrastrutture, a beneficio di tutti.

«Dieci anni di espansione»

«Consideriamo la crescita del numero di hotel a cinque stelle di lusso nella nostra zona come un’opportunità. La presenza di investitori internazionali, simile a quanto avvenuto in passato con marchi affermati, può stimolare il mercato» è l’opinione di Marco Montagnani, General Manager del Grand Hotel Victoria - Lago di Como R Collection Hotels che allo stesso modo conferma l’ottimo inizio stagione.

La struttura di Menaggio gode ancora del fatto di essere una novità per una parte della clientela del Lago e questo costituisce un vantaggio, anche se si va consolidando un 8%, in crescita, di clienti fidelizzati.

Proprio per rafforzare la posizione nel settore del lusso del Grand Hotel Victoria a Menaggio, sono stati effettuati investimenti significativi, tra cui l’apertura di quattro nuove suite presidenziali nel 2025. Si è quindi ridotta la capacità ricettiva da 81 a 73 camere, accorpando le stanze per creare quattro ampie suite con vista lago e un design rinnovato. Inoltre la struttura sarà completata da una villa esclusiva.

«Crediamo fermamente che il turismo continuerà a svilupparsi nei prossimi dieci anni. Grandi compagnie stanno già pensando di aprire nel 2028-2029, e per allora noi avremo acquisito 7-8 anni di esperienza, consolidando la nostra posizione nel mercato – aggiunge il Marco Montagnani - . Oggi, i clienti tendono a cercare esperienze originali, e la nostra struttura, che offre un servizio italiano autentico, riesce a distinguersi da brand internazionali meno caratterizzati». In ogni caso competere con marchi affermati a livello globale con una fortissima visibilità non sarà facile, anche se tutto il comprensorio turistico potrà beneficiare della loro forza distributiva.

In questo contesto, la logistica e il supporto delle istituzioni diventano cruciali.

«È fondamentale sviluppare un’organizzazione che gestisca il flusso turistico in maniera efficace, non solo per il segmento di lusso, ma anche per il turismo generale – conclude il General Manager del Grand Hotel Victoria - abbiamo bisogno di sostegno per garantire un accesso agevole alle nostre strutture attraverso trasporti efficienti sia via terra che via lago.

Anche la riapertura delle attività durante tutto l’anno è importante per distribuire il flusso turistico».

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