
Scritte anarchiche ad Eupilio, c’è un sospettato
Ieri mattina perquisita l’abitazione di un ventenne residente a Longone al Segrino. Potrebbe essere uno degli autori degli slogan sui muri del cimitero. Sequestrata bomboletta
Eupilio
C’è un sospettato per il raid di presunta matrice anarchica che il 22 febbraio di quest’anno aveva portato ad imbrattare i muri dei cimitero di Eupilio e anche la recinzione di una proprietà privata. Scritte che incitavano «all’insurrezione», con accanto l’immancabile lettera “A” circoscritta, che avevano colpito in un caso anche il parlamentare erbese Eugenio Zoffili, insultato in una scritta a lui dedicata. Ma scritte che in generale oltraggiavano Stato, forze dell’ordine e anche la religione.
Tutto era stato vergato con una bomboletta di vernice spray di colore nero e dell’episodio se ne era parlato molto per diversi motivi. La solidarietà politica a Zoffili venne espressa da più parti, ma l’episodio tornò a riproporre un tema – quello delle scritte anarchiche sui muri dell’Erbese – che già aveva portato a indagare altre persone nel passato, tutte individuate.
Bene, nella mattinata di ieri, un numero consistente di carabinieri ha raggiunto una casa di Longone al Segrino, abitata da un ventenne, che è stata perquisita proprio nell’ambito di questa vicenda di cui ancora poco si conosce.
Pare che sia stata rinvenuta una bomboletta spray, ma non è chiaro quali possano essere stati gli elementi in grado di condurre la polizia giudiziaria – nell’ambito di indagini che erano state condotte dai carabinieri della stazione di Erba – a bussare alla porta del ragazzo del paese che in questa vicenda giudiziaria sarà seguito dall’avvocato Anna Viganò.
La svolta è arrivata con la firma, da parte del pubblico ministero Giuseppe Rose, di un decreto di perquisizione sia per i locali sia personale a carico del principale sospettato, per una ipotesi di reato su cui si sta lavorando che parla di deturpamento e imbrattamento proprio per aver vergato con una bomboletta spray il muro di recinzione del cimitero di Eupilio e una seconda recinzione di una proprietà privata. Fatti che risalgono al 22 febbraio di quest’anno e che avevano portato a una denuncia che era stata formalizzata davanti ai carabinieri della stazione di Erba che avevano poi avviato le indagini.
Nel decreto eseguito ieri mattina, con diverse “gazzelle” che hanno raggiunto Longone al Segrino, la procura ha chiesto alla polizia giudiziaria di cercare anche nelle eventuali pertinenze utilizzate dal ventenne e pure nei veicoli a lui in uso. Poco si conosce dell’esito dell’attività, se non - come detto - che almeno una bomboletta spray sarebbe stata recuperata e posta sotto sequestro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA