
Calcio / Como città
Mercoledì 12 Febbraio 2025
Sì, è l’anno Mariano. «Noi capolista a sorpresa»
Dilettanti Rione: «Non so se pensiamo alla Serie D, ma chiaramente, a metà stagione, abbiamo rivisto i nostri obiettivi»
Como
Dopo 22 giornate di campionato, il Mariano guarda tutto il girone A di Eccellenza dall’alto in basso. Come all’andata, complice un calendario favorevole, la squadra di mister Davide Rione ha iniziato il ritorno con cinque risultati utili consecutivi, tenendo un passo insostenibile per tutti e riprendendosi il primo posto solitario. L’ultimo successo, 2-1 domenica contro il Meda, ha permesso di lasciare indietro anche il Pavia, rallentato dal pareggio con la Caronnese.
«È stata una gara piuttosto tirata – ammette mister Rione –. Lo sapevamo. Sono una buona squadra, con giocatori molto validi. Alla fine, però, siamo riusciti a farla nostra». Ad avvalorare ancor più il lavoro fatto dal Mariano, c’è il fatto che nel girone di ritorno, fin qui, la squadra non ha praticamente mai potuto contare su un giocatore simbolo come Gabriele Della Torre e solo a singhiozzo su Manuel Brighenti, trovando spesso interpreti differenti, come Alessandro Fumagalli e Alessandro Mancosu, segno anche che è il gruppo il vero segreto dei successi dei comaschi. Non va dimenticato che, quella che sta guidando il girone A di Eccellenza, che viene elogiata dagli avversari per il bel gioco e ha anche la miglior difesa del campionato, è una neopromossa, tornata in categoria dopo la splendida cavalcata della scorsa stagione in promozione. Partita per salvarsi, sta vivendo un vero e proprio sogno. «Fa effetto essere primi – dichiara l’allenatore –. Tutto l’ambiente è entusiasta di ciò che stanno facendo i ragazzi, perché sono loro che stanno costruendo tutto questo. Stiamo cercando di cavalcare l’entusiasmo e di protrarlo il più possibile. In questo clima si lavora meglio, stimola tutti a dare il 100%, a fare qualcosa in più e a migliorare». E una volta che si è là in alto, fare un pensiero alla Serie D diventa quasi inevitabile. Una Serie D che a Mariano manca dalla stagione 1999-2000, quando, dopo aver terminato il campionato al 18esimo posto, venne retrocessa in Eccellenza: sono passati 25 anni. Negli spogliatoi e nei corridoi del centro sportivo, però, non si guarda ancora troppo in là.
«Non so se pensiamo alla Serie D, ma chiaramente, a metà stagione, abbiamo rivisto i nostri obiettivi – conclude Rione –. Abbiamo chiuso l’andata a 36 punti ed era chiaro che avremmo raggiunto l’obiettivo dei 40 fissato dalla dirigenza. Ci siamo parlati e ci siamo detti di provare a restare con quelle davanti, con le sei che si stanno giocando le posizioni di vertice. Al momento ci siamo, ma tante squadre hanno cambiato molto rispetto all’andata, quindi ogni partita sarà diversa. Certo è che, fin qui, i ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario».
© RIPRODUZIONE RISERVATA