
Ansa Tecnologia
Mercoledì 12 Febbraio 2025
Un neutrino da record apre la porta su un universo inesplorato VIDEO
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Per Giacomo Cuttone, responsabile nazionale dell'Infn per KM3NeT, "un'energia così elevata non è semplice da inquadrare nella nostra galassia: si aprono nuovi scenari " e adesso "la sfida è comprendere possibili meccanismi che possano averlo generato".
Senza dubbio " abbiamo trovato qualcosa che non ci aspettavamo ", ha detto Luigi Antonio Fusco, di Università di Salerno e Infn, nella conferenza stampa online organizzata dalla rivista Nature. " Stiamo aprendo una nuova finestra sull'universo ", ha aggiunto. " E quando apri una nuova finestra non sai quello che potrai trovare ", ha aggiunto Coyle nella stessa conferenza stampa. "Di sicuro è qualcosa che non può essere previsto ". Gli indizi sono pochi al momento, ma per Damien Dornic del Cnrs "siamo quasi sicuri che il neutrino non venga dalla nostra galassia, non sappiamo però da quale distanza sia arrivato".
E' stato un bagliore bluastro a rilevare la particella, il 13 febbraio 2023, ma i ricercatori hanno preferito fare ulteriori controlli con un lavoro di analisi dei dati durato due anni : un tempo necessario, considerando un evento così straordinario. A vedere il neutrino da record è stato il rivelatore Arca (Astroparticle Research with Cosmics in the Abyss) detector del telescopio KM3NeT. Questo strumento unico al mondo si trova alla profondità di 3.450 metri, a circa 80 chilometri al largo della costa di Portopalo di Capo Passero, in Sicilia. L'Italia, con l'Infn, ha un ruolo di primo nel progetto, grazie ai fondi del ministero dell'Università e della Ricerca e della Regione Sicilia. Il telescopio, ha detto il presidente dell'Infn Antonio Zoccoli, "continuerà a crescere" grazie ai fondi del Pnrr riservati potenziamento delle infrastrutture di ricerca.
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