Che brividi: Cantù vince all’ultimo tiro

Partita La tripla a bersaglio di Valentini (sin lì aveva 1/7) - eroe di giornata - a tre secondi dal gong è un bene inestimabile

Cantù

La tripla a bersaglio di Valentini (sin lì aveva 1/7) - eroe di giornata - a tre secondi dal gong è un bene inestimabile per Cantù. Con la S.Bernardo sotto di 2, il suo tiro pesante vale l’ultimo e definitivo sorpasso. E, dunque, la vittoria. Pur di un solo punto, ma meritata - preziosa manco a dirlo - perché la squadra di Brienza ha condotto nel punteggio per 31’, contro i 6’30” degli avversari

Un bel sospiro di sollievo perché vincendo ieri si è evitato un intero set tennistico di sconfitte. Alludiamo a quelle consecutive perché altrimenti avremmo dovuto aggiornare il conto all’undici titolare di una squadra di calcio. Il viaggio all’interno di questo inferno che - almeno così si spera - ci si è lasciati finalmente alle spalle era iniziato con la pioggia (Rieti), proseguito dapprima con la grandine (Urania) e poi con un nubifragio (Bologna) che anticipava intanto la tempesta (Forlì) e successivamente l’alluvione (Cento). Ci si fosse lasciati sopraffare anche da Cividale - sino a ieri sotto al 50% (6 su 13) di successi colti in trasferta - ci saremmo ritrovati nel pieno di una tormenta di neve. Meno male, allora, che si sia riusciti a evitare una bufera in piena regola, scorgendo uno squarcio di luce nel contesto di un cielo nero, in attesa di un prevedibile più esteso rasserenamento domenica al termine del match - di nuovo a Desio - con Piacenza, ultima della classe.

Torniamo a ieri - padroni di casa senza De Nicolao (noie a un ginocchio, da valutare), ospiti senza Mastellari - e prendiamo il buono che per larghi tratti ha mostrato la S.Bernardo in difesa (14 i punti realizzati poi in contropiede), con un Moraschini al centro del villaggio (8 falli subìti, 8/11 dalla linea).

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