Il terremoto in Myanmar 300 volte più forte di Amatrice VIDEO

La liquefazione è un fenomeno fisico naturale che può verificarsi in seguito a un terremoto: il terreno perde coesione e inizia a comportarsi come un fluido , in maniera simile alle sabbie mobili . Si tratta, quindi, di un fenomeno distruttivo che mette a rischio la stabilità delle strutture in superficie e che può alterare notevolmente il paesaggio. La liquefazione è stata uno degli effetti che hanno accompagnato anche gli eventi sismici che hanno colpito l'Emilia-Romagna nel 2012.

La prima scossa, avvenuta alle ore 07,20 italiane, è poi stata seguita subito dopo, alle 07,32, da un'altra di 6.4, secondo quanto rilevato dall'Istituto geosismico statunitense, lo Usgs. "Quando c'è un terremoto di questa magnitudo - sottolinea Stramondo - ci aspettiamo che venga seguito da molte scosse successive: ce ne saranno centinaia di magnitudo man mano decrescente che probabilmente andranno avanti per molto tempo".

L'epicentro del sisma a Myanmar si trova a poche decine di chilometri da Mandalay, una città con circa 1 milione di abitanti. È una zona caratterizzata da sismicità molto elevata, lungo la catena montuosa dell'Himalaya: tra il 1930 e il 1956, si sono infatti verificati 6 terremoti di magnitudo superiore a 7.0.

"È un' area di scontro tra due grandi placche tettoniche, quella indiana e quella asiatica , che si muovono di circa 5 centimetri l'anno ", afferma il ricercatore dell'Ingv. "Inoltre, abbiamo misurato in quest'area una deformazione superficiale del terreno di oltre 1 metro, una deformazione importante".

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