
(ANSA) - ORTA SAN GIULIO (NOVARA), 03 APR - A distanza di un paio d'anni dall'avvio, sono stati presentati i primi risultati del progetto 'Cusio 2030', finanziato con 340mila euro nell'ambito del bando 'Simbiosi. Insieme alla natura per il futuro del Pianeta' di Fondazione Compagnia di San Paolo, che ha l'obiettivo di conservare, valorizzare e sostenere la biodiversità acquatica del lago d'Orta, tra le province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola.
Nell'autunno scorso, a una profondità di circa dieci metri, sono state posizionate alcune legnaie, nelle località di Bagnera di Orta, Punta Casa Rio, Spiaggia Miami e presso il Lido di Gozzano, che hanno lo scopo di creare una zona di rifugio dove i pesci possono nascondersi dai predatori e deporre le uova. Sono state inoltre avviate le operazioni di ripopolamento di specie ittiche autoctone: nelle acque del lago sono stati immessi avannotti di luccio italico e uova fecondate di agone, oltre a uova fecondate e larve di trota marmorata negli affluenti del lago.
Nel 2025 proseguiranno inoltre gli studi e le analisi sull'avifauna ittiofaga presente sul lago, cioè gli uccelli - come il cormorano, lo svasso maggiore e lo smergo maggiore - che si nutrono anche delle specie di pesci oggetto di ripopolamento.
Un'ulteriore attività di monitoraggio è stata eseguita sul gambero di fiume della Louisiana, una specie invasiva non autoctona che si è sviluppata nel lago d'Orta per l'assenza di antagonisti.
Nel 1989, quando era tra i più acidificati d'Europa, il lago d'Orta fu oggetto di un'operazione di risanamento, il cosiddetto 'liming', che consistette nell'aggiunta di circa 15mila tonnellate di carbonato di calcio per riportare il ph dell'acqua a un livello ottimale. (ANSA).
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