
Ansa Tecnologia
Mercoledì 02 Aprile 2025
Pubblicati i dati sul primo trapianto di fegato da maiale a uomo
Sono stati pubblicati sulla rivista Nature i dati sul primo trapianto di fegato di maiale modificato : l’intervento era stato eseguito in Cina a marzo 2024 , all'Ospedale Xijing dell'Università di Medicina dell'Aeronautica Militare di Xi'an, su un paziente clinicamente morto . L’organo è rimasto attaccato ai vasi sanguigni dell’uomo per dieci giorni , senza mostrare segni di rigetto e mantenendo le sue funzioni di base : i risultati suggeriscono, dunque, che questo tipo di trapianto può funzionare , facendo guadagnare tempo ai pazienti in attesa di donatori umani. Saranno necessari però ulteriori studi per valutare la risposta dell’organismo su tempi più lunghi e per capire se possono essere riattivate tutte le funzioni epatiche, oltre a quelle di base .
Il trapianto è l’unica soluzione per i pazienti con una malattia epatica in fase terminale, ma la domanda supera di gran lunga l’offerta. Grazie a funzioni e dimensioni compatibili con quelle umane, i maiali potrebbero costituire una fonte alternativa di organi, ma il trapianto di fegato è considerato particolarmente difficile, poiché si tratta di un organo che svolge molte funzioni fondamentali e complesse.
Per evitare il rigetto dell'organo da parte del ricevente, i ricercatori coordinati da Hai-Long Dong, Lin Wang e Ke-Feng Dou hanno modificato geneticamente il fegato utilizzato andando ad agire in particolare su sei geni chiave , e hanno monitorato per dieci giorni le risposte immunitarie e infiammatorie, il flusso sanguigno e la funzionalità dell’innesto: il fegato suino ha prodotto regolarmente bile , che svolge un ruolo fondamentale nella digestione e nell’eliminazione dall’organismo dei prodotti di scarto o tossici, e albumina, una proteina presente nel sangue che ha molti compiti importanti. Inoltre, il flusso sanguigno tra paziente e organo si è mantenuto stabile e non ci sono stati segni di rigetto.
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