A Cantù fiamme sul tetto di una villetta: nella notte sfollata una coppia di anziani

Intervento Quattro squadre di vigili del fuoco sono intervenute in via Mazzini per il rogo. L’incendio è partito dalla canna fumaria e ha totalmente distrutto la copertura. Nessun ferito

Cantù

La notte in via Mazzini. E le fiamme che si levano alte nel cielo, dal tetto. Per un problema, secondo quanto è emerso, alla canna fumaria. È successo in pochi attimi, l’altra sera - dalle 22.45 - su una delle principali strade che attraversano la città. Quando una richiesta di intervento urgente ha mobilitato i vigili del fuoco per un incendio divampato sul tetto di un’abitazione, all’incrocio con la laterale via Ricasoli.

Quattro squadre dei pompieri, provenienti dai distaccamenti di Cantù, Lomazzo e Como, si sono precipitate sul posto per domare il rogo, che ha distrutto circa 100 metri quadrati di copertura. In via precauzionale, due anziani residenti al piano terra sono stati fatti evacuare. E hanno trovato ospitalità dal figlio. Fortunatamente, non si sono registrati feriti. Ma l’abitazione è stata dichiarata inagibile.

Nella zona circostante, almeno sei famiglie hanno vissuto attimi di tensione, osservando con preoccupazione la possibilità, concreta, che l’incendio si propagasse. Sul posto sono giunti anche i Carabinieri di Cantù, per svolgere i rilievi necessari a ricostruire la dinamica dell’accaduto.

A riferire quanto accaduto è anche l’assessore alla sicurezza Maurizio Cattaneo, residente nella zona. «Noi abbiamo sentito uno strano rumore verso le 23. Chi abita qui, in qualche caso, ha sentito i muri di casa propria diventare roventi. Chi si è affacciato e ha visto le fiamme, ha gridato. I vigili del fuoco, dopo la chiamata di emergenza, hanno agito tempestivamente, anche bagnando i muri delle case vicine: un intervento che ha permesso di evitare danni maggiori anche ad altre abitazioni - spiega - I vigili del fuoco sono rimasti sul posto a lungo». Dopo lo spegnimento: fin oltre le due di notte.

Presente anche Paolo Cattaneo, coordinatore operativo provinciale e presidente Anc Odv-Pc Cantù, nonché ex assessore alla sicurezza, anch’egli residente a non molta distanza. «Appena ho sentito la prima camionetta, sono corso lì - dice - Ho chiesto se c’era bisogno di aiuto, mi hanno detto di andare a chiudere la strada all’altezza della Casa Famiglia Ballerini. La strada è rimasta chiusa sino alle due circa, alla presenza di due volontari dell’Anc».

L’indomani, i danni del rogo sono ben evidenti. Il tetto: distrutto. Nel cortile, le travi annerite. E i nastri bianchi e rossi che ora circondano l’abitazione riferiscono dell’inagibilità della casa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA