I ladri in casa. E il giorno dopo provano il bis

Carimate Doppio colpo in 24 ore in un’abitazione di via Cesare Battisti: rubati soldi e gioielli

Carimate

Un vero e proprio assedio. E ora i ladri non si limitano più introdursi nelle abitazioni del paese: tornano anche il giorno dopo, per il bis. E’ successo in via Cesare Battisti, a due passi dalle scuole. Ma in questi giorni i malviventi sono scatenati anche a Montesolaro, l’ultima segnalazione ieri mattina, un tentativo di furto in via Mazzini, sventata dal padrone di casa che s’è accorto che qualcuno stava cercando di entrare.

Il che conferma quanto emerso dal bollettino dei furti segnalati in ogni parte del territorio comunale e in continuo aggiornamento, ovvero che, sempre più spesso, i malviventi non si formalizzano troppo e tentano il colpo anche se in casa sono presenti i proprietari. Nelle sere scorse era già successo, sempre nella frazione, dove una donna aveva sentito dei rumori e ha poi scoperto che qualcuno aveva tentato di segare le inferriate. Colpo fallito, ma lo spavento era stato davvero grande.

Il racconto

Non è andata così nel caso di via Cesare Battisti, dove i ladri sono entrati per ben due volte consecutive in due giorni nella stessa abitazione. Dopo aver portato via denaro e oro con il primo ingresso, evidentemente, hanno pensato di poter arricchire ancora il bottino. Arrabbiata e sconsolata la figlia della donna derubata, che esprime tutta la propria delusione per quanto sta accadendo, per lo stato di costante allarme in cui si deve vivere. E che comunque non basta a mettersi al sicuro: «Non si può andare avanti così – lo sfogo amarissimo – non si può pensare che non esita una soluzione o consolarsi dicendo che, quantomeno, nessuno si è fatto male. Qualcosa deve cambiare, le leggi devono cambiare». Il primo capitolo è stato mercoledì sera, poco dopo le 20. Una vicina di casa l’ha contattata dicendole di aver visto i ladri aggirarsi in via Battisti, descrivendo una persona sola, un uomo robusto che indossava un cappello nero, uno zaino e che parlava inglese. Arrivata alla casa della madre è entrata con piglio battagliero e si è resa conto che erano riusciti a entrare dalla cucina. Ha controllato se fossero ancora all’interno, ma il ladro si era già dato alla fuga. Non le è rimasto altro da fare, quindi, che chiamare i carabinieri, arrivati sul posto per un sopralluogo. Passati quegli attimi concitati, dopo aver controllato con calma, si è resa conto che il malvivente non se n’era andato a mani vuote, ma aveva trovato dei contanti che servivano per un pagamento e dei gioielli.

Messi in fuga

Non era ancora finita, però. Il giorno dopo, giovedì, la madre, dopo aver sistemato un po’ il giardino, è salita in auto per uscire, attorno alle 19.30. Poco dopo ha ricevuto sullo smartphone le immagini dell’antifurto e non credeva ai propri occhi. I ladri non solo erano tornati a 24 ore di distanza, ma stavolta erano anche raddoppiati, in due, e stavano armeggiando davanti alla porta d’ingresso. Incredula si è messa a suonare il clacson per spaventarli, o quantomeno per avvertirli che erano stati colti in flagrante, e anche un vicino s’è messo a urlare. I due furfanti, con frustrante flemma, si sono limitati a scavalcare il cancello e se ne sono andati da dove erano venuti. Probabilmente, verso l’obiettivo successivo.

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