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(Foto di Archivio)
Il caso Tentativi di truffa ai danni di due anziani, con telefonate allarmanti
«Signora, sua figlia è qui in ospedale, ha preso questo virus che gira, un virus brasiliano: dobbiamo procedere entro due ore con un’iniezione. Ma ci servono soldi». Quindi, una seconda voce, una donna in lacrime: «Mamma, sto male, aiutami».
È questa la nuova sceneggiata messa in atto dai delinquenti che provano a raggirare persone anziane. Ben due i casi segnalati in poche ore al cronista, contattato direttamente per far sì che attraverso “La Provincia” tutti vengano a conoscenza dell’accaduto.
Le telefonate sono avvenute nella mattinata di ieri a danno di anziani di Cantù - zona via Milano - e di Cantù Asnago. «Mia madre ha ricevuto una telefonata, le dicevano che sua figlia aveva contratto un virus brasiliano e aveva bisogno delle punture costose: una truffa - racconta la figlia della prima anziana agganciata al telefono - Il problema è che mia mamma, che non è forte di cuore, è stata male. Combinazione: io avevo appena fatto un intervento in ospedale, e lei ci stava quasi credendo. A un’ora dalla telefonata era ancora molto agitata. Si è spaventata molto. Ha detto che chi era dall’altra parte parlava molto bene e si è spacciato per medico. Inoltre si sentiva sotto una donna che piangeva facendo finta di essere me».
Secondo tentativo. Lo racconta, in questo caso, il marito della seconda possibile vittima: «Prima delle 13, mia moglie ha ricevuto una telefonata. Una voce femminile: fingeva di essere nostra figlia. “Mamma, sono ricoverata in ospedale... adesso ti passo il medico”. A mia moglie è stato detto che aveva 40 gradi di febbre, che aveva contratto un virus e che entro due ore avrebbero dovuto procedere con un’iniezione. Mia moglie è andata nel pallone. Ho detto: “Sentiamo suo marito”, nostro genero: dall’altra parte hanno attaccato la cornetta. Ho segnalato quanto successo ai Carabinieri: spero che si possa risalire a questi truffatori».
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