Scoperti gli autori del furto in palestra. Il sindaco convoca tre ragazzi e i genitori

Capiago Intimiano Cappelletti: «Ho contattato le famiglie tramite la persona che ha restituito i soldi». «Due dei tre non sarebbero del paese. È importante che capiscano la gravità del loro gesto»

Capiago Intimiano

«Si tratterebbe di tre ragazzi, di cui due nemmeno del paese. Tramite la persona terza che ha ricevuto e restituito i soldi, ho contattato le famiglie, con le quali avrò un incontro in settimana. L’idea è ricevere sia i ragazzi che i genitori. Chiaramente la decisione se venire con o senza ragazzi sta ai genitori stessi».

Così il sindaco Emanuele Cappelletti, a pochi giorni dal furto di 50 euro in contanti, avvenuto mercoledì negli spogliatoi della palestra di via Serenza a danno delle ragazze della Polisportivasenna, l’under 13 che, in quel momento, era in campo per gli allenamenti. Denaro che poi era stato restituito al papà della ragazzina, in particolar modo, derubata.

La dinamica

I ladri, come ricostruito dal presidente della Polisportiva Patrizio Passeri, avevano frugato nelle giacche e, alla fine, se n’erano andati con 50 euro di una giovanissima pallavolista. Il giorno dopo, tra i genitori c’era stato chi aveva denunciato quanto accaduto via social.

Nel mentre, Passeri aveva scritto una mail al Comune per chiedere maggiore sicurezza per le sportive. Il sindaco Cappelletti, intervenuto nel dibattito social, aveva ricordato che il paese è pieno di telecamere. Quindi, probabilmente sentendosi pressati dalla situazione, i ragazzi avevano deciso di far riavere, tramite una persona intermediaria, il maltolto alla ragazzina derubata.

Il sindaco aveva manifestato l’intenzione di convocare in Comune le famiglie di chi era entrato negli spogliatoi. Al di là del fatto che il denaro sia stato restituito.

«Pur costituendo gesto grave - dice il sindaco - dalle interlocuzioni preliminari sembra che si sia trattato di “una bravata”. In ogni caso riceverò i genitori e poi contatterò il papà della ragazzina a cui spetterà, per legge, la facoltà di qualsivoglia iniziativa, anche se avendoci personalmente parlato mi sembra che sia più interessato ad essere certo che i ragazzi abbiano realmente capito la gravità del gesto, più che ad infierire su di loro. Siccome nella vita cerco di vedere anche il bicchiere mezzo pieno, ritengo comunque positivo che ci sia stato un tempestivo ravvedimento operoso».

Di fatto, il suggerimento di Passeri di installare qualche telecamera in più viene respinto dal sindaco. «A chi chiede ulteriori telecamere, anche interne, rispetto a quelle già molto numerose che sono state installate esternamente - dice genericamente il sindaco - evidenzio che trattasi di palestra anche scolastica, e pertanto invito chi chiede ciò a leggere cosa prescrivono le normative in materia di privacy negli edifici che istituzionalmente ospitano studenti e minori».

Più sicurezza negli spogliatoi

Si chiede ad ogni modo attenzione alla zona degli spogliatoi. «A fronte della necessaria, quanto doverosa premessa, e convinto che ognuno debba fare la propria parte, a cominciare dalle famiglie, passando per il Comune e senza dimenticare le società sportive, mi permetto di rivolgere un semplice consiglio di buon senso, affinché chi ha in uso la palestra tenga chiusi o maggiormente sorvegliati gli spogliatoi mentre i ragazzi praticano attività sportiva, affinché non abbiano più a ripetersi simili episodi spiacevoli - conclude il sindaco - sia pur, per questa volta, risolti con un lieto fine».

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