
Cronaca / Cantù - Mariano
Venerdì 14 Marzo 2025
«Sua figlia ha avuto un grave incidente». Altra anziana truffata da finti agenti
Cermenate L’ennesimo raggiro telefonico andato a segno ai danni di un’ottantenne. Due uomini si sono poi presentati in casa e si sono fatti consegnare dalla vittima i preziosi
Cermenate
Non si finisce mai di scrivere di truffe contro gli anziani. Non si finisce mai di relazionare, settimana dopo settimana, su episodi che sembrano sovrapponibili gli uni agli altri ma che portano sempre a termine il loro compito, quello di raggirare la parte più debole della popolazione.
Un gioco facile, per i malviventi, che puntano a fare leva sull’aspetto emotivo di persone già fragili, spesso spaesate oppure impaurite, che finiscono con il cadere nelle loro braccia fidandosi di chi invece dovrebbero tenere fuori dalle loro porte di casa.
L’ultimo episodio in ordine di tempo, con vittima signora di 86 anni di Cermenate, è avvenuto la scorsa settimana nel pieno centro del paese.
Da quanto è stato possibile ricostruire, l’anziana sarebbe stata contattata da un uomo che si era presentato come appartenente alle forze dell’ordine. Quest’ultimo, al telefono, avrebbe riferito alla povera signora – come dicevamo giocando sull’aspetto emotivo – che la figlia era stata vittima di un grave incidente stradale e che per questo era ricoverata in ospedale in condizioni precarie. Necessarie per salvarla, erano delle cure costose per cui l’uomo al telefono chiedeva quanto in possesso dell’anziana mamma, contanti oppure gioielli.
In questa tipologia di raggiro, il malvivente cerca di tenere la vittima il più possibile al telefono, impedendole in questo modo di poter fare altre telefonate di verifica, cosa che sarebbe puntualmente avvenuta. Alla porta, pochi attimi dopo, si sono poi presentati i complici che per l’occasione erano due uomini. Questi ultimi, fingendosi emissari dell’uomo delle forze di polizia che aveva riferito dell’incidente, si sono poi fatti consegnare quanto l’anziana aveva in casa, soprattutto ori e gioielli per poi portare via tutto e sparire nel nulla. Il totale del bottino e il valore di quanto sottratto non è stato quantificato ma del resto poco importa, perché in quegli oggetti erano contenuti i ricordi di una vita, molto più preziosi di quello che è poi il reale valore economico che comunque non è noto.
A Cermenate, a truffa ormai portata a termine, sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Cantù che hanno ascoltato la vittima avviando anche le indagini, perché in fondo c’è sempre la speranza che i malviventi qualche errore possano averlo commesso. Verranno acquisite le immagini delle telecamere di sicurezza presenti nel centro del paese, ad esempio, sperando che qualche frame possa aver incastrato almeno i due uomini passati in casa della signora di 86 anni per portare via gli oggetti di valore.
Indagini che come sempre si presentano molto complesse. Il raggiro di cui stiamo scrivendo risale al pomeriggio dello scorso 5 marzo, anche se la notizia è poi emersa solo in queste ore. L’ennesima con vittime poveri anziani imbrogliati da persone senza alcuno scrupolo. Inutile dire, infatti, che la figlia non aveva subito alcun incidente grave.
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