Tecnologia e design nella nuova Arena. Svelati gli interni

Casa del basket Riproduzione realistica del palazzetto. L’architetto Vaghi: «Abbiamo cercato una simulazione che permettesse di valutare ogni aspetto del progetto»

L’interno di come sarà l’Arena, in particolare il campo da gioco della Pallacanestro Cantù, le tribune. Elementi svelati dalle nuovissime immagini elaborate dai tecnici della società - la Cantù Arena Spa - impegnata nella realizzazione del palazzetto polifunzionale di corso Europa. Si coglie così, nel valorizzare ancor di più la tecnologia e il design, anche il suggestivo effetto da penombra attorno ai canestri. Con la luce a illuminare il parquet attorniato dalle tribune. E si tratta di una versione, ora, molto vicina al reale. Una simulazione utilissima anche agli stessi tecnici, prima che si parta a settembre con la costruzione, per affinare particolari di ogni genere. Persino, poter cambiare in corsa qualche dettaglio o qualche sfumatura di colore legata, ad esempio, a questo o a quell’altro rivestimento interno.

L’arma a disposizione sono i render, le immagini ottenute al computer, che raccontano il palazzetto che sarà. Si è scelto di dare un’ambientazione a spalti vuoti, probabilmente più emozionale, da colpo d’occhio, rispetto ad una simulazione con il pubblico. Il campo, innanzitutto, sormontato dai maxischermi ultimo modello visibili da ogni lato, con il punteggio in evidenza. La curva dedicata agli Eagles, con tanto di striscione e bandiera presente. Il passaggio verso gli spogliatoi. I posti Vip, in un palazzetto che sarà dotato di sky box. Tutte immagini che si affiancano anche ai precedenti render in cui si vedono le varie trasformazioni dell’Arena: da platea con il ring per altri sport a sede di concerti, con palco e amplificatori.

La ricostruzione

«Abbiamo utilizzato un programma più tendente al fotorealismo che ci consente di utilizzare una definizione più alta, anche per cogliere meglio materiali e texture specifico - spiega per Cantù Arena l’architetto Alessandro Vaghi, coordinatore del progetto - Siamo riusciti ad aumentare gli effetti di chiaroscuro, a creare zone più interessanti e più corrispondenti al reale per quanto riguarda l’illuminazione. Ad esempio: tutte le luci della facciata sono state inserite nella simulazione una ad una, parametrizzate, per poi valutarne la singola profondità, al fine di creare anche nella realtà l’effetto di una struttura che,verso la sommità, di sera, sembra scomparire. Inoltre possiamo uniformare meglio, e anche questo è molto utile per i lavori futuri, tra le varie tonalità di colore. Ed è possibile capire meglio la scelta di alcuni elementi: se opachi, piuttosto che lucidi».

«Farsi un’idea»

Non solo. È possibile già farsi un’idea, ad esempio, «dei banner pubblicitari a bordo campo, per capire l’effetto a uno o a due moduli degli sponsor». E le immagini andranno certamente a beneficio anche di chi pensa all’Arena come location di altri eventi sportivi, piuttosto che concerti o altro. «Più ci si avvicina con queste immagini alla realtà, maggiore è la percezione - dice Vaghi - e, per noi, più alta la possibilità di intervenire sui particolari prima che si arrivi a ridosso della fase costruttiva».

Nel lavoro di rendering, è già stato possibile, simulando il movimento dei veicoli nei parcheggi, avere una prima idea anche dell’afflusso e del deflusso dall’Arena. Un altro test che avrebbe già dato un suo primo esito positivo.

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