
Cronaca / Cantù - Mariano
Martedì 25 Marzo 2025
Zanzare in pediatria all’ospedale. «Il mio bimbo pieno di punture»
Cantù - La denuncia dei genitori del piccolo di un anno: «Almeno venticinque volte». L’esperto: «È possibile anche in inverno»
Cantù
Zanzare a marzo, nella pediatria dell’ospedale Sant’Antonio Abate. Che pungono i piccoli ricoverati. Più esattamente, un bimbo di circa un anno.
Almeno 25 volte: tanto sono le punture riscontrate al piccolo soprattutto sul volto - ben 17 - e nel resto del corpo, tra cui le braccia. I genitori, dopo aver segnalato l’accaduto, si sono rivolti a Asst Lariana, che promette di intervenire, e poco dopo a La Provincia, per rendere pubblico quanto accade, nella speranza che altri bambini non debbano passare dalla stessa situazione.
«Nostro figlio è stato ricoverato per qualche giorno, poi è stato dimesso - raccontano i genitori, tenendo in braccio il piccolo con il volto segnato dalle punture di zanzara - niente da dire sull’efficienza di medici e operatori sanitari, che sono stati assolutamente professionali e disponibili in tutto. Però non è possibile che in un ospedale, in un reparto poi particolarmente delicato come pediatria, si debba uscire punti dalle zanzare. Abbiamo fatto presente questo problema, ci è stata anche data una piastrina a infrarossi, che però non ha sortito il suo effetto. Siamo intervenuti noi con un’antizanzara e una pomata».
I genitori hanno anche scritto all’Urp di Asst Lariana, sia a Como che a Cantù, ricevendo una risposta da Como. «Ci è stato riferito anche internamente che è una situazione che va avanti purtroppo da due anni. Tutto questo, nel nostro caso, è peraltro successo in una stanza che dovrebbe essere deputata ad ospitare bambini molto piccoli, dato che vi sono lettini con delle sbarre. Mi auguro che si risolva questo problema».
Ma come è possibile che, a marzo, vi siano delle zanzare dentro ad uno stabile? A fornire una spiegazione è il dottor Luciano Donati, entomologo ed esperto nella lotta alla zanzara tigre, con una lunga esperienza nel controllo integrato delle zanzare, tanto da aver partecipato come coordinatore in diversi progetti di controllo delle zanzare in Italia, tra Milano, Brescia e Comacchio.
«Escludo che si tratti di zanzare tigre: si tratta probabilmente di zanzare culex, in grado di sopravvivere all’interno di un edificio nel corso dell’inverno, e di continuare a effettuare il proprio ciclo biologico», spiega.
E aggiunge: «Da qualche parte vi è un accumulo d’acqua, anche piccolo, in cui vengono depositate le uova. Magari anche in qualche angolo della struttura, soprattutto se è un edificio storico. All’interno non si potrebbe procedere con la disinfestazione, anche perché si tratta di un ospedale: è consigliabile individuare il punto in cui si trovano le uova per intervenire rimuovendo l’acqua».
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