
Cronaca / Como cintura
Lunedì 08 Aprile 2024
“School of rock” alla media: «Facciamo crescere talenti musicali»
San Fermo Il programma per diffondere la cultura musicale anche tra i più giovani. Un’aula apposita mette a disposizione degli studenti strumenti e apparecchiature
San Fermo
Mixer, batteria, sintetizzatore, chitarre, basso elettrico, studiare musica alla secondaria di primo grado va oltre il “suonare il piffero”, come qualcuno in modo un po’ dispregiativo può dire o pensare dell’educazione musicale nelle scuole. Da qualche mese il Comune amministrato da Pierluigi Mascetti, insieme a Paolo Calandrino, docente di educazione musicale, ha provveduto a allestire alla scuola Marie Curie un’aula di musica molto particolare e tutta lanciata verso la musica pop-rock.
Da lì non esce la solita musica, i ragazzi nell’ora di musica compongono battute e brani, possono farlo insieme e suonare insieme, proprio come una band, ma in un’aula di scuola. Un progetto ambizioso che nel tempo vorrebbe portare la scuola ad avere un vero e proprio indirizzo pop-rock e che ha trovato nell’aiuto del Comune un buon alleato, soprattutto per sviluppare, attraverso il suono pop-rock a scuola la socialità e un modo più immediato di appassionarsi alla musica rispetto allo studio degli strumenti classici o dei classici strumenti che si utilizzano nel percorso di studi della scuola dell’obbligo.
«Promuovere una cultura del fare musica pop-rock a scuola, questo vorremmo fare - dice in sintesi il Calandrino - perché pensiamo che questo approccio stimoli la creatività. Scrivere canzoni, realizzare arrangiamenti sono atti creativi, formare una pop-rock band, organizzare concerti, sono attività che sviluppano la socialità in un’età sempre difficile. Le alunne e gli alunni cominciano con l’ukulele già alla primaria - aggiunge - in prima media imparano a cantare accompagnandosi con lo strumento, poi in seconda e in terza sperimentano la stessa cosa con il piano e la chitarra e realizzano arrangiamenti aggiungendo basso, batteria e altri strumenti elettronici. Imparano a giocare con la lingua italiana per comporre canzoni, si mettono in gioco come interpreti, scoprono talenti che non sapevano di avere».
Uno degli obiettivi di questo progetto è quello di ampliare le capacità espressive dei ragazzi facendo musica, trovandosi insieme, togliendosi dalla smaterializzazione delle attività di studio attraverso le nuove tecnologie e ripartendo dagli strumenti e da un più sano rapporto tra materialità e digitalizzazione, anche nel suono e nella produzione musicale questo rapporto va considerato.
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