
Cronaca / Como città
Martedì 18 Febbraio 2025
Il sassofonista comasco di Olly: «Che gioia. Di corsa in strada cantando con i suoi fan»
Il racconto Gabriele, 19 anni, da novembre si è esibito nelle tappe del tour con il vincitore - «Una grande emozione la finale seguita da Sanremo. Era contento che fossi lì per vederlo»
Quando, negli anni a venire, ripenserà alla finale di Sanremo 2025, Gabriele Ioppolo proverà quella stessa “balorda nostalgia” che ha dato il titolo alla canzone vincitrice dell’edizione, con cui si è esibito sul palco dell’Ariston Olly.
Gabriele, diciannove anni, nato e cresciuto tra Garzola e il centro di Como, dove ha studiato musica al liceo musicale Teresa Ciceri, a novembre è entrato a far parte del tour di Olly (nome d’arte di Federico Olivieri) come sassofonista, dopo essere stato scoperto dal producer grazie ai video pubblicati su Instagram in cui suona il sax nei boschi tra Garzola e Civiglio. «L’ultima sera di Sanremo sono saltato su un treno per andare a vedere la finale insieme a un gruppo di amici e colleghi di Olly - racconta Gabriele -. Eravamo un po’ tesi fino al momento in cui è stata annunciata la top five, da lì in poi ci abbiamo creduto sempre di più».
Il tour con la band
L’esperienza del tour “Lo rifarò, lo rifaremo tour club 2024-2025” ha portato il giovanissimo artista comasco in diverse città per esibirsi insieme al vincitore di Sanremo e agli altri musicisti che lo accompagnano sul palco. «Quello che mi piace di loro è che alla fine sono ragazzi, proprio come me, che vivono fino in fondo quello che fanno e la musica». Un successo costruito passo a passo, quello di Olly, come racconta Gabriele, soprattutto nel rapporto con i fan. Gli stessi che sabato scorso davanti all’Ariston gli amici di Olly hanno incontrato. «Quando è stato annunciato il vincitore siamo corsi in strada, a Sanremo, cantando a squarciagola il ritornello della canzone. E nel momento in cui siamo arrivati nella piazza principale li abbiamo visti: i fan storici erano lì, pronti ad aspettare Olly. Ci hanno riconosciuti e li abbiamo riconosciuti e ci siamo messi a cantare tutti insieme. È stato un momento davvero intenso». Un momento in cui Gabriele si è sentito parte di quella grande comunità di musicisti, amici e fan che ruota intorno al personaggio di Federico Olivieri, proprio come in tante altre occasioni durante il tour. «C’è un video del tour a cui tengo molto, in cui a un certo punto Olly avvicina la fronte alla mia mentre suono il sax e sta lì con me. Mi ha fatto sentire parte di qualcosa di grande. Il rapporto umano con lui e con tutti gli altri del team e della band è bellissimo».
“Balorda nostalgia”, la canzone che ha convinto l’Ariston e gli italiani, per Gabriele è un’espressione di «quel cantautorato che con parole semplici riesce a raccontare emozioni e situazioni complesse, in cui le persone si possono rivedere».
La canzone
Una canzone in pieno “stile Olly”: «È un pezzo coerente con la sua produzione. Apprezzo tanto quello che hanno fatto Olly e i due autori, Julien Boverod e Pierfrancesco Pasini, e mi ha fatto tantissimo piacere questa vittoria perché conosco l’impegno che ci mettono». La sera della finale vissuta nella grande famiglia di Olly è per Gabriele un’esperienza da tenersi stretto per il futuro. «Tanti volevano avere un momento con lui, quella sera dopo la vittoria, e lui c’è stato per tutti. Sono stato contento di esserci e lui mi ha detto di essere contento che fossi lì anche io. Una serata da ricordare».
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