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Cronaca / Lago e valli
Giovedì 27 Febbraio 2025
Anziani maltrattati nella Rsa di Dizzasco: «Avevamo chiesto noi i controlli». Il presidente e le voci di tre anni fa
L’attività continua: in arrivo quattro operatori mentre sabato si terrà l’incontro con i parenti
Una nuova ospite ha varcato ieri i cancelli il “Sacro Cuore” in quello che è ritenuto come un segnale “di ripartenza” dopo lo tsunami che nella notte tra domenica e lunedì ha investito la Rsa intelvese. Altri due ospiti sono attesi nei prossimi giorni. Per contro un’ospite autosufficiente e comunque in grado di badare a se stessa avrebbe chiesto di lasciare la struttura, motivando la propria decisione attraverso i familiari al management del “Sacro Cuore”. Di sicuro anche i prossimi saranno giorni importanti per questa Rsa che dà lavoro a 118 dipendenti, quelli direttamente a contatto con gli ospiti. Il presidente onorario dell’Associazione “Il Focolare di Santa Maria di Loreto” Gianbattista Mazzoleni - cui fa capo il “Sacro Cuore” - ha tenuto nel contempo a respingere fermamente l’ipotesi di un commissariamento della struttura.
«L’inchiesta ha riguardato un solo reparto (al quarto piano)», le sue parole, ricordando la sospensione cautelare dei sette soggetti destinatari dei provvedimenti restrittivi da parte dei carabinieri di Centro Valle Intelvi e della Compagnia di Menaggio, naturale preludio ad un allontanamento definitivo.
Quanto al tema sensibile del personale, due nuovi Oss (Operatori Socio Sanitari) e due nuovi Asa (Ausiliari Socio Assistenziali) prenderanno servizio tra qualche giorno, espletate le formalità di rito. Si tratta di un altro segnale rivolto ad una nuova normalità, che consentirà anche di colmare il “gap” dei sette dipendenti allontanati in via definitiva dopo i sei mesi di inchiesta condotti dai militari dell’Arma di Centro Valle Intelvi e della Compagnia di Menaggio.
Dinamiche quelle legate a ciò che accadrà dentro questa struttura simbolo del territorio intelvese che il management della stessa Rsa illustrerà ai familiari degli ospiti durante un incontro (non aperto al pubblico, è bene rimarcarlo, ma ai soli familiari) fissato per sabato mattina, tra le 10 e le 12. L’ospite che ieri è stata accolta nella Rsa sicuramente rappresenta un segnale forte di “un nuovo inizio”.
Nel contempo, Gianbattista Mazzoleni - nel tardo pomeriggio di ieri, contattando il nostro giornale - ha tenuto a rimarcare che «siamo stati noi nel 2022 ad allertare i carabinieri dopo che il nostro ex dipendente, oggi al centro delle cronache per aver sollevato la vicenda, ci aveva segnalato episodi sospetti».
I carabinieri avevano poi parlato con gli ospiti e interrogato gli operatori in caserma. Ma l’inchiesta si era poi chiusa con un nulla di fatto. «Nel contempo, avevamo preso le nostre precauzioni, spostando parte del personale. Questo per dovere di chiarezza», ha rimarcato ancora Mazzoleni.
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