
Cronaca / Olgiate e Bassa Comasca
Sabato 29 Marzo 2025
Bloccati i negozi a Uggiate: la palazzina è ancora a uso residenziale
Uggiate con Ronago La variante del Comune approvata nel 2013 non è mai stata pubblicata. Intervento da 1,6 milioni, si rischia una battaglia legale
Uggiate con Ronago
La palazzina bianca tra via Lura e la Provinciale Lomazzo – Bizzarone a Uggiate, quattro negozi disponibili: un iter lungo 12 anni è fermo sull’ultimo passo per ordine del Comune. La destinazione commerciale non sarebbe valida.
L’area era residenziale; nel 2013, il consiglio comunale adottò la variante al Piano di Governo del territorio per il commercio al dettaglio, con pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Lombardia, Burl. La delibera tornò in consiglio comunale; la variante fu approvata in via definitiva e, a cura del Comune, doveva essere pubblicata sul Burl. Non sarebbe stato fatto e quindi non ha efficacia. L’area rimane residenziale, la palazzina pure.
Stop al cantiere
Il problema è emerso otto mesi fa, quando la Società costruttrice Sace di Bulgarograsso ha presentato domanda per ultimare l’opera da 1,6 milioni di euro, ma l’esame s’è concluso con uno stop. Non esisterebbe la destinazione commerciale. «Il cantiere è stato fermato per problemi burocratici che stiamo cercando di risolvere», è la dichiarazione del sindaco Ermes Tettamanti.
«Alla nostra società il negozio non è mai stato consegnato»: interviene Marianna Gulinello, in società “Nuovo Punto Felice” con Chiara Broggi ed espone gli alti costi economici e morali subìti da quando ha prenotato lo spazio nella palazzina per trasferirvi la propria edicola – cartoleria da Bizzarone.
Intoppi burocratici
«Nel 2021, abbiamo sottoscritto una scrittura privata con la Società Sace, corredata da caparra confirmatoria – ricostruisce - ma dapprima di mese in mese, poi di anno in anno, la consegna è sempre stata rimandata, senza spiegazioni reali, nonostante i solleciti. Solo richieste per presunti lavori extracapitolato che non incidevano sulla sostanza e sui tempi di consegna. Quando ci siamo rivolti al Comune per risalire alla pratica, non abbiamo mai avuto accesso agli atti».
A marzo dell’anno scorso, le due socie si sono rivolte all’avvocatessa Simona Brizzi e ad un consulente tecnico alla ricerca dell’incaglio. Ma nel 2023, avevano già dato disdetta dell’affitto del negozio di Bizzarone e per non perdere il lavoro, hanno ri- contrattato una locazione breve a costi superiori. Alla fine, hanno cessato l’attività e per mesi sono rimaste a piedi. Ma chiederanno i danni: « Noi non abbiamo alcuna responsabilità », precisano.
La posizione di Sace Srl, rappresentata dall’avvocato Furio Raffaele Romano, studio legale a Milano: «Sace è impresa edile operante in Lombardia da oltre 30 anni, nello scrupoloso rispetto di ogni etica e normativa. Ha edificato l’immobile di Uggiate per destinazione commerciale previi periodici permessi e controlli da parte di Comune, Suap, Sovrintendenze – afferma l’avvocato - Ciò nonostante, del tutto inopinatamente, Sace attende inutilmente da mesi che i permessi di completamento siano rilasciati, cosa che a tutt’oggi non è avvenuta, senza alcuna valida motivazione». Al momento, il legale non intende entrare nel merito dei rapporti con “Nuovo Punto Felice”, precisando che sono intercorse anche altre problematiche.
Ma aggiunge che Sace ha realizzato a proprie spese opere di pubblica utilità e che «sta valutando azioni a propria tutela in sede civile, amministrativa e penale, anche in ragione dei rilevanti danni che ha subìto e sta tuttora subendo». Sono attesi sviluppi.
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