«Faccio la volontaria nel nome di mio figlio Nicolas»

Uggiate con Ronago Mamma Alessia otto mesi dopo la morte del giovane: «È stata dura, ma grazie agli amici di Cuori Eroi ora sentiamo grande affetto per la famiglia»

«Dal dolore, è nato tanto bene»: e il dolore di Alessia è la spada che trafigge per sempre il cuore, è il vuoto che niente può riempire. È il dolore per Nicolas, il suo primogenito che otto mesi fa s’è fatto eternità, dopo due anni di malattia. Ma «dal dolore, è nato tanto bene», dice la sua mamma, nell’oratorio di Uggiate, nella riunione con tutte le associazioni che, in nome di Nicolas, hanno organizzato “Un euro per un sorriso”. È la manifestazione che da 22 anni, in una domenica di luglio, in centro al paese, allestisce bancarelle di oggetti di artigianato, di cibi e di bevande, di giochi e di attrazioni e destina il ricavato ai bambini che soffrono.

L’evento

Monetina dopo monetina, ha raccolto quest’anno 3.850 euro, ma altre offerte sono pervenute e attraverso “Cuori Eroi- Nida Onlus” saranno devoluti a Casa di Gabri, per l’acquisto di strumentazioni utili a bambini in gravi difficoltà respiratorie. Nella serata, è stato solennemente consegnato l’assegno ad Antonino Galici, presidente di “Cuori Eroi” che, con giochi, costumi e favole tiene compagnia ai bambini malati in ospedali e in comunità: aveva conosciuto Nicolas in un reparto ospedaliero, non l’ha più lasciato, fino al momento estremo. Alessia e la sua famiglia ora fanno parte di “Cuori Eroi”.

«Sono stati mesi difficili per noi. Ma ce l’abbiamo fatta grazie a questa comunità di Uggiate con Ronago che ha voluto ricordare in tanti modi il mio Nicolas», ha detto, mentre un poco trapelava il suo “pianto antico”, il pianto di tutte le madri che trovano consolazione nella vicinanza e nella fraternità. Ha ringraziato tutti, a cominciare da “Cuori Eroi”: «È bello sapere che ora abbiamo una famiglia allargata», ha aggiunto, raccontando che quando si reca al camposanto a trovare Nicolas, trova sempre un fiore, un biglietto, una farfalla.

Qualcuno li deposita ed Alessia li sente come l’abbraccio per lei, per il marito Igor, per la figlia Aurora in nome di Nicolas, respiro dei 15 anni allargato nell’Eternità. Ma com’è, quando c’è un piatto in meno a tavola, quando non risuona più la voce del figlio nelle stanze, vuote di lui, vuote d’ogni senso? «Stringo mia figlia Aurora. Penso che Nicolas non mi vorrebbe vedere piangere», risponde Alessia, al termine della cerimonia in cui Galici ha annunciato che per il compleanno di Nicolas, il 15 ottobre prossimo, vorrebbe realizzare un piccolo monumento, fatto da un albero ed una targa.

Il monumento

È in attesa del via libera del Comune, nella serata rappresentato dal sindaco, Ermes Tettamanti, da assessori e consiglieri. Dopo il saluto di don Sandro Vanoli, il parroco, Tettamanti ha toccato con mano «la generosità delle associazioni e della popolazione – ha sottolineato – Mi auguro che questo spirito di comunità possa continuare» e ha proposto “Due euro per un sorriso”, l’anno prossimo. Ma, come ha detto Anna Fasoli, tra i coordinatori della manifestazione e regista della serata: «C’è chi mette da parte per tutto l’anno l’euro ed arriva con un sacchettino. Bambini che li confondono con i 20 centesimi,ma è il loro grande dono».

È tutto bene, è tutta Grazia.

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