Genitori e alunni al lavoro. Adesso la scuola è più bella

Fino Mornasco Un’iniziativa durata due giorni dell’istituto comprensivo. La dirigente Piatti: «L’idea è migliorare la struttura e il modo di viverla»

Fino Mornasco

L’istituto comprensivo di via Leonardo da Vinci si è rifatto il look grazie a 1.310 studenti, 86 genitori, 3 nonni, l’Associazione Scuola Famiglia di Fino Mornasco e l’Associazione Genitori Amici Cassina Rizzardi che hanno aderito a “Nontiscordardimé”: iniziativa promossa a livello nazionale da Legambiente per rendere più confortevoli gli spazi scolastici.

Come si è concretizzata?Nel fine settimana nonni, volontari e genitori armati di guanti, palette, pennelli, terriccio, colori hanno disegnando i giochi negli spazi esterni, dipinto ringhiere, pareti, scale, vivacizzato i giardini con nuove piantumazioni. In prima fila c’erano anche gli amministratori locali, sindaci, assessori, consiglieri comunali, tra loro alcuni nella doppia veste di genitori.

Gli interventi sono stati effettuati in tutti i nove plessi dell’istituto comprensivo, dall’infanzia alla secondaria di primo grado, frequentati da 1310 studenti di Fino Mornasco, Cassina Rizzardi, Luisago. Alle due giorni hanno partecipato anche bambini e ragazzi, i bimbi dell’infanzia ad esempio hanno creato nei giardini delle loro scuole percorsi sensoriali con piante odorose utilizzate abitualmente in cucina.

L’iniziativa è frutto di una progettualità avviata un mese fa e concretizzata in tre riunioni convocate dalla dirigente scolastica, Raffaella Piatti. Alla fine i risultati sono arrivati. Piatti: «Non mi aspettavo un’adesione così ampia, ma quando i genitori sono impegnati direttamente a beneficio dei loro figli, la risposta è sempre eccezionale». Anche dal punto di vista economico il riscontro è stato positivo: la quasi totalità dei materiali è stata fornita dai partecipanti, mentre le amministrazioni comunali hanno pagato le spese per le piantumazioni. Il Comprensivo di via Leonardo da Vinci è anche capofila di una rete regionale di scuole che promuovono salute. Piatti: «L’idea è abbinare l’abbellimento degli istituti a un modo migliore di vivere la scuola».

Come? Attraverso piccole ma buone pratiche da ripetere nella vita quotidiana. I ragazzi della secondaria di primo grado ad esempio sono stati incentivati a raggiungere la scuola a piedi, almeno chi vive in prossima dell’istituto, ma anche a cambiare le abitudini alimentari come mangiare a merenda un frutto invece di un pacchetto di patatine. Giusto poi adottare dei comportamenti virtuosi: ogni 55 minuti alzarsi dal banco e fare stretching, fare intervalli scaglionati nel tempo. Piatti: «Abbiamo anche realizzato un vademecum che distribuiremo presto in tutte le classi».

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