Dai Cantù: stasera a Desio sfida Udine
Basket Serie A Alle 20 l’esordio stagionale in casa dei biancoblù che cercano i primi punti in campionato. Palazzetto bollente: l’ex Christon non è al meglio, ma ci sarà.
Lettura 1 min.Cantù
L’atmosfera è già bella frizzantina. Da una parte c’è l’esordio stagionale in casa, che porta sempre con sé attese particolari. Dall’altra, c’è la voglia da parte del pubblico di vedere vincere per la prima volta la S.Bernardo. Mettiamoci anche l’avversaria, Udine, che ha debuttato in campionato con una vittoria netta e larga e la tavola è bella che apparecchiata.
Stasera alle 20 – arbitri Quarta, Noce e Nicolini – riapre il PalaDesio per la sfida tra Cantù e Udine che, manco fosse un derby, l’ambiente considera già una sfida top. Perché Cantù è ancora a secco di vittorie, precampionato compreso, e perché nell’immaginario (non senza ragioni) questa sfida può considerarsi uno scontro diretto per la salvezza. Questo è il cammino che dovrebbe (condizionale d’obbligo, le sorprese sono infatti sempre dietro l’angolo) caratterizzare il cammino nella stagione 2026/27 di due squadre profondamente rinnovate – Cantù di più nel roster, senza contare il cambio nella guida tecnica -, che proveranno a stupire in un campionato di giganti.
Nba Europe
In attesa delle grandi manovre in chiave europea – si discute a Villa d’Este, proprio in questi giorni, del futuro e dei possibili scenari con l’arrivo di Nba Europe e come si accorderà con Eurolega – Cantù-Udine resta una sfida simbolo del campionato delle piccole piazze, che poi è quello a cui i tifosi si sono appassionati nel corso degli anni. È la sfida di chi, con (relativamente) pochi mezzi, riesce quasi sempre a fare le nozze coi fichi secchi. Non solo, è anche una sfida che ha caratterizzato i binari convergenti di due società che hanno cercato, dalla A2, di risalire ogni anno, senza lesinare sforzi. Più concretamente, per Cantù, l’Apu è l’avversario giusto per darsi una prima scrollatina e per spazzare via qualche piccola nube. Il tempo per amalgamarsi va dato a tutti, specie alle squadre nuove, Ma come ha anche sottolineato coach Franck Vitucci, di tempo in A non ce n’è.
Americani ed ex
Allora cosa attendersi? Prima di tutto, una partita combattuta. Ed è lecito aspettarsi una prova di riscatto da parte di alcuni giocatori-chiave di Cantù che a Venezia, all’esordio, hanno steccato. Christon è uno di questi: non si è allenato al meglio in settimana, ma ci sarà. Altri due giocatori non possono tirarsi fuori dalla lotta:Flagg e Miles. Dovranno accendersi, perché due-tre americani non si possono concedere nemmeno a Udine.
Christon è stato a Udine la scorsa stagione, con un impatto importante sulla squadra di Adriano Vertemati. Ed è solo il primo degli ex: nelle file dell’Apu c’è un Lorenzo Bucarelli, esterno trai i più amati dal pubblico canturino negli anni di A2. Dall’altra parte un brianzolo vero come Giorgio Gerosa, assistente di Vertemati, per il quarto anno in Friuli. C’è davvero tutto per una partita ricca di contenuti, si spera anche di punti per Cantù. Che, probabilmente, ha solo bisogno di doversi sbloccare.
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