Dazi Usa e mondo agricolo


(Arv) Venezia 3 apr. 2025 - "Lo scontro commerciale aperto tra Unione Europea e Stati Uniti nel comparto agricolo può portare a conseguenze incalcolabili, non solo per migliaia di imprese agricole o collegate al mondo agricolo europeo, ma anche per 11 milioni di lavoratori e per i consumatori, tutti già provati dall’inflazione, dalla perdita del potere d’acquisto oltre che dal costo delle sanzioni contro la Russia.
Aggravare oggi i traffici internazionali, significa minare gli equilibri internazionali. A rischio non c’è solo la stabilità dei redditi rurali, la qualità e il tenore di vita degli europei ma anche la tenuta dell’agroalimentare e dei commerci su scala mondiale".
Lo ha affermato il Presidente del Consiglio regionale del Veneto a margine della 165' seduta plenaria del Comitato delle Regioni in corso a Bruxelles e dopo che ieri il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato il più grande e ampio aumento dei dazi sulle merci straniere da quasi un secolo. I nuovi dazi colpiscono più di 100 paesi e riguardano tutte le merci importate negli Stati Uniti da un determinato paese o gruppo di paesi, senza eccezioni. Tra gli altri, l’Unione Europea (quindi anche l’Italia) subirà dazi del 20%
"La questione dei dazi, in un mondo fortemente interconnesso, costituisce molto di più di una semplice guerra commerciale: essa apre la strada a scenari devastanti, inaccettabili.
E’ chiaro che stanno emergendo nuovi equilibri geopolitici: l’Europa deve essere protagonista del dialogo del confronto internazionale teso a trovare una salda armonia. L’Europa non può essere attore secondario e piuttosto deve farsi promotrice di un rinnovato confronto internazionale, rifiutando l’impoverimento del mondo agricolo: l'agricoltura è un settore strategico e dobbiamo trattarlo come tale. Non possiamo permettere che i nostri agricoltori siano mere pedine di un gioco politico. Il loro duro lavoro nutre milioni di persone, accresce le economie e garantisce la sicurezza alimentare per tutti noi. È nostro preciso dovere sostenerli, non offrirli in sacrificio sull'altare di miopi guerre commerciali", ha concluso il Presidente.

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