Vicepresidente del Consiglio veneto Francesca Zottis scrive a Garante regionale dei diritti persona


(Arv) Venezia 25 lug. 2024 - “La rivolta che si è registrata nel carcere Santa Maria Maggiore di Venezia non è che l’ultimo di molti tragici accadimenti verificatisi negli istituti penitenziari della nostra regione. Uno scenario che è ad un passo dal baratro. C’è bisogno di unire le nostre voci per ottenere, nel più breve tempo possibile, condizioni più umane per i carcerati e per le forze dell’ordine, che certamente si sentono impotenti ed inermi di fronte ad una situazione così grave”. Questo uno dei passaggi della lettera inviata oggi all'avvocato Mario Caramel, Garante regionale dei diritti della persona, dalla vicepresidente del Consiglio regionale ed esponente del Partito Democratico Francesca Zottis.
"Proprio dalla sua relazione, esposta nel maggio scorso al Consiglio regionale, sono emersi alcuni dati sconcertanti: nel 2023 - riepiloga Zottis - i suicidi negli istituti penitenziari veneti sono pressoché triplicati, passando da 3 a 8 in un anno e il sovraffollamento ha raggiunto livelli record, di 16 punti sopra la media nazionale. Nel frattempo, i reati sono aumentati dell’8%, con gli omicidi che sono arrivati al 23%, e a livello regionale mancano ben 248 agenti di polizia penitenziaria”.
Nel chiedere al Garante un incontro “Finalizzato a comprendere tutte le precise esigenze e a concordare, coinvolgendo tutte le forze politiche, le strategie più utili ed efficaci atte ad ottenere un immediato miglioramento delle condizioni carcerarie” Zottis ribadisce al contempo la “Necessità di investire a ogni livello sulle carceri, unico modo per riconoscere con i fatti che si tratta di persone con diritti precisi. Partire da questa considerazione diventa fondamentale e un dovere politico”.

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