Ca’ d’Industria, che salasso il servizio trasporti. I costi sono raddoppiati
Nuovo accordo Poche le associazioni a disposizione. Fino 26 euro per andare e tornare dalla periferia
Nuovo accordo Poche le associazioni a disposizione. Fino 26 euro per andare e tornare dalla periferia
Manca manodopera In città decine di annunci ma le ricerche quasi sempre non trovano riscontro concreto. Lo stipendio medio si aggira intorno ai 1.500 euro. «Sono poche le persone disponibili: bisogna offrire di più»
La fondazione Da una parte la risalita del tasso di occupazione, dall’altra le donazioni - Il presidente: «Il bilancio impone ancora una riflessione. Molto dipenderà dalla guerra»
Resta grave la situazione economica delle case di riposo in città e in provincia - Le entrate sono ancora ferme e la grave carenza di personale sanitario rende difficile qualsiasi progetto
Asst Lariana dispone le prime sospensioni: per ora pochi casi, si tratta di infermieri e operatori
Il presidente di Ca’ d’Industria: «Situazione al limite, da noi come nelle altre strutture»
I parenti lamentano il poco tempo concesso solo all’esterno. L’associazione Felicita: «Zona bianca, aprono tutti ma non le case di riposo»
I parenti degli anziani: «Ci consentono di entrare solo venti minuti al mese» - «E nella settimana del colloquio, niente videochiamata». La replica: «Manca personale»
L’ex Asl sta raccogliendo informazioni su “oss”, fisioterapisti e assistenti alla poltrona - Asst: «Da noi adesione al 92% e gran parte di chi non ha aderito presenta controindicazioni»
L’anno scorso c’erano 4mila domande inevase - Oggi un posto su sei nelle case di riposo è vuoto - «Le famiglie temono di non poter più vedere i loro cari»
Como: Focolaio a Rebbio. Il presidente Beccalli:«Eravamo attrezzati, ma di fronte a un tornado non è bastato»
Un quarto degli ospiti vittima del virus in meno di un mese. Alcuni pazienti cominciano a guarire
Nella casa di riposo di Rebbio hanno contratto il virus ben 88 ospiti su 116, oltre a 36 operatori
Brutta sorpresa con l’ultima tornata di tamponi. Forse la variante inglese?
Alla Ca’ d’Industria riapre il centro diurno ma l presidente Beccalli traccia un quadro impietoso della situazione al tempo del Covid: «Troppi letti vuoti, perdiamo 5mila euro al giorno»
Una visita da dietro un plexiglass ogni due settimane. I familiari: «Troppo poco» - Ma le direzioni delle case di riposo non si fidano: «C’è ancora timore per nuovi contagi»
La denuncia: «Costretti ogni volta a cercarli in giro per il mondo e i prezzi sono diventati folli»
Pesanti disagi legati alle misure anti-Covid - Molte richieste di accesso arrivano da pazienti che soffrono di patologie gravi. Sono 621 i letti disponibili - I gestori: «Accogliere nuovi ospiti è complicatissimo»
Le strutture comasche blindate dal 5 marzo. Adesso si parla dei primi incontri. Alle Giuseppine e alla Ca’ d’Industria pensano al giardino. Al Don Guanella solo videochiamate